Mettersi in proprio in Svizzera, istruzioni

Dal riconoscimento dello statuto presso la cassa di compensazione all’iscrizione al Registro di commercio passando per l’assoggettamento all’IVA, checklist delle pratiche da svolgere per mettersi in proprio.

1. Cosa significa esercitare un’attività lucrativa indipendente? 

Sono indipendenti agli occhi delle assicurazioni sociali le persone che lavorano a nome proprio e in proprio, che sono indipendenti nel loro lavoro e che si assumono il rischio economico. I lavoratori indipendenti possiedono una ragione sociale (ditta individuale, SA, Sagl, ecc.), la propria infrastruttura, emettono fatture a loro nome, sostengono il rischio della riscossione ed effettuano il rendiconto IVA. Decidono della propria organizzazione, del loro modo di lavorare e della consegna di lavori a terzi. Lavorano per diversi mandanti.

2. L’attività è soggetta ad autorizzazione? 

Certe attività o professioni sono regolamentate e devono essere oggetto di una richiesta di autorizzazione. Per le attività regolamentate non vi è bisogno di qualifiche particolari: la concessione dell’autorizzazione dipende da criteri quali la reputazione, l’attuazione di un controllo (gestori patrimoniali) o l’esistenza di un numero chiuso (commercio itinerante). Per le professioni regolamentate (notaio, medico) invece, è necessario seguire una formazione specifica o avere comprovata esperienza nel settore. Certe attività sono regolamentate a livello federale, altre a livello cantonale. Rivolgersi agli uffici o dipartimenti competenti.

3. Come far riconoscere il proprio statuto di indipendente e presso quale istanza? 

Le persone che desiderano mettersi in proprio devono far riconoscere il loro nuovo statuto presso la cassa di compensazione. La cassa di compensazione verifica se lo statuto può essere accordato in funzione dei criteri enunciati qui di seguito, che derivano dalla Legge federale su l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS), dalle direttive dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e dalla giurisprudenza del Tribunale federale (TF).

4. Quali sono i documenti necessari per il riconoscimento di questo statuto? 

Per diventare lavoratori indipendenti è necessario compilare il questionario per l’affiliazione disponibile sul sito della cassa di compensazione. Si devono fornire in allegato dei giustificativi quali le copie delle fatture già emesse, delle convenzioni concluse, delle offerte effettuate, la propria carta intestata, il contratto d’affitto o anche l’assicurazione Responsabilità civile (RC).

5. Si deve aver già lavorato come lavoratore indipendente affinché lo statuto sia riconosciuto? Si deve già essere in possesso di fatture? 

Sì. Bisogna provare alla cassa di compensazione di aver già iniziato la propria attività presentando delle fatture, dei contratti e altri giustificativi richiesti al momento dell’affiliazione. È consigliabile far riconoscere il proprio statuto d’indipendente già dai primi mesi di attività in modo da beneficiare il prima possibile di una copertura. 

6. Come diventare lavoratore indipendente da frontaliere? 

Per mettersi in proprio in Svizzera, i frontalieri devono inoltrare una domanda di permesso di lavoro per frontalieri (permesso G) presso la Sezione cantonale della popolazione. Questo permesso permette di esercitare in Svizzera e di risiedervi a condizione di rientrare al proprio domicilio almeno una volta alla settimana. È necessario possedere un indirizzo professionale in Svizzera ed eventualmente degli uffici, a seconda dell’attività esercitata (un grafico può ad esempio lavorare da casa).

7. Come diventare lavoratore indipendente quale cittadino straniero? 

Tutti i cittadini degli Stati membri dell’UE/AELS, ad eccezione dei Croati, possono iniziare un’attività lucrativa indipendente in Svizzera. Per far questo, devono inoltrare una richiesta all’Ufficio cantonale della migrazione. Se essa viene accettata, viene rilasciato un permesso di dimora (Libretto per stranieri B) valido cinque anni e rinnovabile. Per quanto concerne i cittadini degli altri paesi, soltanto i titolari di un Libretto per stranieri C (permesso di domicilio) o i coniugi delle persone aventi un permesso C o i cittadini svizzeri, hanno il diritto di esercitare un’attività lucrativa indipendente. Gli altri devono inoltrare una richiesta al cantone.

8. È obbligatorio iscrivere un’impresa al Registro di commercio per ottenere lo statuto d’indipendente? Quali sono i diritti e i doveri che ne conseguono? 

No, in quanto è la cassa di compensazione che attribuisce lo statuto di lavoratore indipendente. Ciononostante, le imprese hanno l’obbligo di iscriversi al Registro di commercio. Per le ditte individuali, l’iscrizione è obbligatoria a partire da una cifra d’affari di CHF 100'000. Il nome dell’impresa viene quindi protetto nel perimetro del suo settore d’attività. L’iscrizione al registro comporta anche degli obblighi, quali il tenere una contabilità e l’assoggettamento alla legge federale sull’esecuzione e sul fallimento. 

9. Esistono dei sostegni finanziari pubblici per iniziare a esercitare un’attività lucrativa indipendente? 

La Confederazione e i cantoni concentrano i loro sforzi principalmente sulla creazione delle condizioni quadro e sostengono solo in maniera sussidiaria il finanziamento delle imprese. Trovate informazioni in proposito nella rubrica "Sostegno finanziario da parte dello stato" del portale PMI. 

10. Quali contributi sociali bisogna versare? 

I lavoratori indipendenti devono affiliarsi a una cassa di compensazione per poter versare il 1° pilastro (AVS, AI, IPG). L’ammontare dei contributi varia a seconda della cifra d’affari. E contrariamente ai lavoratori dipendenti, che condividono il pagamento dei contributi con il datore di lavoro, i lavoratori indipendenti se ne assumono la totalità. Gli indipendenti che fanno parte di un’associazione professionale devono affiliarsi alla cassa dell’associazione. Infine, coloro i quali impiegano dei dipendenti devono fornir loro una copertura completa (AVS, assicurazione contro gli infortuni, assegni familiari, assicurazione maternità, ecc.).

11. Quali contributi sociali è consigliabile versare? 

A differenza dei lavoratori dipendenti, gli indipendenti non sono tenuti al regime obbligatorio della previdenza professionale e sono pertanto liberi di determinare a loro piacimento la loro protezione sociale. Il versamento del 2° pilastro non è quindi obbligatorio. Ciononostante, si raccomanda di versarlo, alfine di assicurarsi un certo tenore di vita durante la pensione. I lavoratori indipendenti possono recuperare il capitale accumulato negli anni di lavoro e affiliarsi poi ad una cassa pensione a loro scelta. Come per il 1° pilastro, i contributi sono interamente a carico loro. Il 3° pilastro è anch’esso facoltativo.

12. Come assicurarsi quando si esercita un’attività lucrativa indipendente ? 

È necessario effettuare una distinzione tra le assicurazioni per sé stessi, per i propri impiegati e per l’impresa. Oltre all’assicurazione medica di base obbligatoria, i lavoratori indipendenti sono liberi di assicurarsi o meno contro il rischio di perdita di guadagno in caso di malattia e infortunio. È consigliabile stipulare un’assicurazione infortuni, che copra gli incidenti professionali, non professionali e le malattie professionali, così come un’assicurazione contro la perdita di guadagno, che permette di ricevere il proprio salario in caso di malattia e rimborsa al datore di lavoro tutto o una parte del salario che deve versare ai suoi dipendenti in congedo malattia. Per quanto concerne i rischi inerenti l’impresa, certe assicurazioni sono obbligatorie (RC, assicurazione contro gli incendi) ed altre facoltative (protezione giuridica, furto, ecc.). Chi lavora in proprio non può versare dei contributi per la disoccupazione.

13. Come tenere la contabilità? 

L’iscrizione al Registro di commercio implica che si tenga una contabilità. Con una cifra d’affari al di sotto dei CHF 500'000, gli indipendenti possono accontentarsi di una contabilità sommaria (attivi e passivi, resoconto delle entrate e delle uscite, estratti contro dei prelevamenti, apporti privati). Oltre questa soglia è necessario realizzare una contabilità completa (bilancio, conto economico e allegati). La contabilità delle società di capitale (SA, Sagl) deve inoltre essere oggetto di una revisione. I documenti commerciali devono essere conservati per almeno dieci anni. È possibile dare in gestione la propria contabilità.

14. A partire da quando si è soggetti al pagamento dell’IVA? 

I lavoratori indipendenti che realizzano una cifra d’affari superiore ai CHF 100'000 sono soggetti all’IVA, salvo in alcuni settori (ad esempio, le assicurazioni, la sanità o l’agricoltura). Essi devono annunciarsi all’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). È possibile annunciarsi all’IVA o determinare se sussistono le condizioni di assoggettamento direttamente sul sito dell’AFC.

15. Quali imposte bisogna pagare? 

Di regola, i lavoratori indipendenti non dispongono di entrate regolari attestate da un certificato di salario, ovvero ciò che costituisce la base di calcolo dell’imposta dei dipendenti. Devono effettuare una dichiarazione fiscale sulla base dei conti commerciali e sulla sostanza privata. Per le ditte individuali e le società di persone, i risultati vengono dichiarati come redditi. Nel caso della società anonima, invece, gli indipendenti conservano il loro statuto di salariati, dato che la SA è una persona giuridica indipendente dal suo proprietario e che è pertanto tassata separatamente. Le SA e le Sagl pagano le imposte sull’utile.

16. Si può assumere personale se si ha lo statuto di lavoratore indipendente ? 

Sì, il fatto di poter assumere del personale e di delegare ad esso l’esecuzione di compiti è addirittura un criterio dello statuo di lavoratore indipendente.


Informazione 

Ultima modifica 24.04.2018

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