Pianificare bene la successione di un'azienda

Una buona successione non si decide da un giorno all’altro, ma è il risultato di una lunga riflessione che tiene conto del maggior numero di opzioni possibili.

Prima o poi, ogni imprenditore deve pensare alla propria successione. Il momento più adatto per l'imprenditore per avviare questo processo dipende dal singolo individuo, dalla situazione generale dell'azienda e dalla presenza o no di un eventuale acquirente. Una successione può anche avverarsi inopportuna se interviene nel momento in cui l'azienda attraversa una fase difficile, ha realizzato investimenti costosi oppure sta per lanciare un nuovo prodotto.

La pianificazione della successione permette di prepararsi alla malaugurata possibilità di una scomparsa precoce del proprietario dell'azienda, a causa di un incidente o di una malattia, ad esempio. Tale situazione può mettere a rischio tutta l'attività se nessuna misura di anticipazione è stata prevista dall'imprenditore.

Diverse fasi

Non appena sono state concordate le misure introduttive per la successione, è opportuno procedere alla formulazione delle aspettative e degli obiettivi dal punto di vista dell'imprenditore e della sua famiglia. In una fase successiva sarà necessario ricorrere a un consulente esterno per l'analisi degli aspetti rilevanti per il processo di successione. Infine, i desideri e gli obiettivi sono confrontati con l'analisi della situazione da cui vengono stabilite le possibili strategie. La conoscenza dei possibili modelli di successione e delle forme di cessione è quindi imprescindibile.

Se nessun membro della famiglia è disponibile per la successione, occorre cercare un successore appropriato. Prima della ricerca del candidato o anche dopo, il cedente ha la possibilità di attuare alcune misure preliminari o di ristrutturazione (per es. scindere l'impresa, distribuire i dividendi di sostanza per ridurre la sostanza dell'impresa e assicurarsi la previdenza). Può inoltre cambiare la forma giuridica dell'impresa oppure riorganizzare il management. La successione dovrà infine essere concretizzata sotto il profilo giuridico, fiscale e finanziario.

Schema: indica i vari passaggi da svolgere nel caso in cui la successione avvenga all'esterno dell'ambito famigliare. Identificare gli obiettivi dell'imprenditore, analizzare la situazione dell'impresa, stabilire strategie e verificare modelli di trasmissione, cercare o formare il successore, preparare la successione e infine concretizzarla dal punto di vista amministrativo.

Pensare in tempo alla propria successione

Poiché una buona successione aziendale avviene nell'arco di diversi anni, a un imprenditore conviene affrontare la questione della successione il più presto possibile, in modo da pianificare bene le fasi ed evitare le brutte sorprese.

Vale la pena riflettere alla propria successione una volta raggiunti i cinquant'anni. Si considera che essa è anticipata se avviene ai sessant'anni, normale tra i sessantadue e i sessantacinque e tardiva aldilà dei sessantotto anni.

In ogni caso, la prudenza e un'attenta riflessione s'impongono all'imprenditore che è confrontato con la propria successione. Si consiglia di considerare attentamente tutte le possibilità di successione e di prepararsi a cambiare strategia lungo il percorso se necessario (ad esempio nel caso in cui un erede naturale rinunci alla successione).

Una buona comunicazione è essenziale

Una volta che il processo di successione è avviato, è necessario comunicare tale informazione a tutte le parti interessate, anche all'interno dell'azienda. Una comunicazione efficace e trasparente svolge un ruolo cruciale nel successo dell'operazione e nell'accettazione da parte dei collaboratori. Essa contribuisce anche a disinnescare le voci che agitano i dirigenti, i collaboratori e i clienti, preoccupati del futuro dell'azienda. È importante che l'informazione sul processo di successione sia comunicata prima internamente e poi pubblicamente. In caso contrario, l'effetto può essere disastroso per i dipendenti che potranno sentirsi traditi dalla loro azienda. Niente di peggio per un'attività che sta per essere rilevata del vedersi privare dei suoi dirigenti e collaboratori di fiducia che abbandonano la nave.

Naturalmente, questi principi di chiarezza e di trasparenza non esonerano le parti interessate dalla discrezione necessaria sui dettagli finanziari o di altro genere dell'operazione che possono essere riportati in una dichiarazione scritta di riservatezza.

Ottimizzare il valore dell'azienda

La preparazione della successione prevede anche degli aspetti finanziari e di gestione. Un'azienda troverà più facilmente un acquirente se le finanze sono sane, l'organizzazione esemplare e la contabilità irreprensibile. È anche di dovere di un imprenditore responsabile assicurarsi che consegni l'azienda in modo tale che il successore possa riprenderne il controllo nelle migliori condizioni possibili. Nel preparare la propria successione, conviene rivedere l'organizzazione e la gestione dell'azienda e migliorarne il funzionamento, se necessario, soprattutto quando l'azienda è stata gestita in modo alquanto informale. Un'azienda alla ricerca di un acquirente deve anche poter presentare una contabilità chiara e degli indicatori di buona salute. Queste disposizioni svolgono un ruolo chiave durante la negoziazione del valore dell'azienda.

Considerare gli aspetti fiscali

La successione riguarda naturalmente numerosi aspetti fiscali. Questo problema dovrebbe essere affrontato ben prima che la successione prenda effetto. In presenza di eredi legali (coniuge, figli, ecc.), queste questioni devono essere discusse imperativamente all'interno della famiglia in modo da trovare dei compromessi che soddisfino l'insieme delle parti interessate.

Si consiglia di verificare almeno i seguenti elementi:

  • Prestito per il finanziamento del rilevamento aziendale. Qualora il rilevamento dell'impresa sia finanziato tramite prestito, allora interessi e rimborsi (ammortamento) sono interamente imponibili al successore (mutuatario). In questo caso, il quesito centrale è il seguente: l'impresa rilevata dispone di mezzi a sufficienza affinché il successore possa pagare i debiti, le imposte e abbia di che vivere privatamente? Qualora all'impresa venissero sottratti troppi mezzi liquidi, ciò potrebbe bloccare gli investimenti aziendali.
  • Doppia imposizione. Nelle società di capitali, gli utili realizzati dall'impresa sono soggetti a doppia imposizione: una prima volta sotto forma d'imposta sugli utili a livello societario, una seconda volta come reddito del titolare dell'impresa. Di conseguenza, i titolari di PMI tendono a distribuire meno utili, preferendo il reinvestimento nell'impresa. Questa strategia non fa altro che rendere l'impresa "pesante" dal punto di vista della sostanza. Spesso accade che gli utili reinvestiti non possano essere recuperati nel prezzo di vendita dell'impresa, poiché solo raramente contribuiscono al valore dell'utile.
  • Liquidazione parziale indiretta / holding di eredi / trasposizione. Se si crea e finanzia con mezzi di terzi una società finalizzata al rilevamento di un'impresa, occorre essere estremamente prudenti, motivo per cui si raccomanda di ricorrere a un esperto finanziario.
  • Imposte sulle successioni e sulle donazioni (imposte cantonali). I trasferimenti agli eredi indiretti hanno delle conseguenze fiscali (fino al 40% del valore dell'impresa!): siccome le imposte risultanti devono essere pagate a breve termine, il fabbisogno a livello di liquidità e finanziamento potrebbe essere considerevole.
  • Trasferimenti patrimoniali. I trasferimenti patrimoniali dalla sostanza aziendale a quella privata (o viceversa) possono avere conseguenze fiscali se effettuati meno di 5 anni prima della data di riferimento del trasferimento. Si raccomanda quindi di prendere simili decisioni con largo margine di anticipo.
  • Società per i rilevamenti societari. Se i successori oppure gli eredi decidono di rilevare un'azienda operativa tramite una società ad hoc, è meglio ricorrere a un esperto fiscale.

Assicurare il proprio futuro dopo la successione

La vita dell'imprenditore non finisce una volta che la successione dell'azienda è stata completata. L'avvio della pensione domanda da parte dell'imprenditore una seria riflessione sui modi per assicurare la propria vita. Spesso i redditi versati dall'AVS, le rendite della cassa pensioni o delle assicurazioni sulla vita non bastano all'imprenditore per continuare a condurre il suo stile di vita precedente. Alcuni attivi finanziari che non sono indispensabili all'azienda possono così andare a beneficio della fortuna privata del venditore. Si consiglia di ricorrere a un consigliere finanziario esperto che saprà proporre soluzioni individuali interessanti d'investimento o di ottimizzazione fiscale.


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Ultima modifica 27.04.2016

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