Etichette, label, prezzi: come fare?

Etichetta con le informazioni nutrizionali per gli alimenti.

Tra i consumatori che esigono sempre più informazioni e le regolamentazioni che evolvono costantemente, risulta difficile sapere quali indicazioni far figurare su un prodotto e in che modo. Presentazione degli elementi chiave dell’etichettatura in Svizzera.

M. Laufen fa il panettiere a Muotathal (SZ). Per rispondere alla domanda dei turisti che desiderano acquistare dei souvenir, ha avuto l’idea di realizzare dei piccoli assortimenti. Sono composti da un asse di legno con inciso il nome del villaggio, una salsiccia al pepe e un formaggino confezionato. Il tutto abbellito da una bandiera e dall’indicazione "swiss-made", dato che si tratta di prodotti fornitigli da imprese del cantone.

Una volta composto l’assortimento, M. Laufen vorrebbe logicamente apporvi un’etichetta con il prezzo. Per essere sicuro di cosa farvi figurare, si mette a fare qualche ricerca. E si ritrova rapidamente preso in un vortice amministrativo.

Il formaggio, come ogni altro alimento confezionato, deve comportare delle informazioni sulla data di scadenza. È possibile far figurare anche delle indicazioni sui suoi valori nutrizionali. Un’esigenza che è dettata dall'ordinanza del Dipartimento federale dell’interno (DFI) sulla caratterizzazione e la pubblicità delle derrate alimentari (OCDerr), attualmente in revisione. La responsabilità incombe sul fabbricante, ma per assicurarsene M. Laufen contatta l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV).

L’asse di legno, invece, è di competenza dell’ordinanza sulla dichiarazione concernente il legno e i prodotti del legno. M. Laufen scopre che è obbligatorio segnalare al consumatore il tipo di legno utilizzato con il suo nome commerciale e il suo nome scientifico, così come la zona geografica di provenienza. Un’informazione che deve quindi richiedere all’artigiano che ha realizzato il prodotto.
Il peso, la dimensione e le quantità totali dell’assemblaggio realizzato dal panettiere devono figurare sull’etichetta del lotto. La salsiccia comporta due anelli in metallo e questo complica un po’ la procedura: questi ultimi devono essere inseriti nel calcolo del peso dell’oggetto? Queste precisazioni sono di competenza dell’Istituto federale di metrologia, e dell’ordinanza sulle indicazioni di quantità nella vendita di merce sfusa e sugli imballaggi preconfezionati (OIQ).

Il prezzo totale del lotto è soggetto al rispetto dell’ordinanza sull’indicazione dei prezzi (OIP). Che sia menzionato sull’etichetta finale o sul cartellino esposto in vetrina, deve rispettare determinati criteri.

Infine, il commerciante scopre che la denominazione "swiss-made" e l’utilizzo della bandiera sono regolamentati. Come spiega l’Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI), l'utilizzo della croce sizzera o della bandiera svizzera correlato con dei prodotti o il loro imballaggio è proibito, anche per prodotti svizzeri. Ciò contravviene infatti alla legge federale per la protezione degli stemmi pubblici e di altri segni pubblici (LPSP). L'utilizzo della croce svizzera è invece permesso a fini decorativi, correlati a servizi, così come su supporti pubblicitari, purché non induca in errore sulla provenienza dei prodotti o dei servizi. Inoltre, la dicitura "swiss-made" costituisce un'indicazione di provenienza secondo la legge federale sui marchi e le indicazioni di provenienza (LPM) e può essere applicata a un prodotto unicamente se il processo essenziale di fabbricazione ha luogo in Svizzera, e la parte di lavoro effettuata in Svizzera per produrlo rappresenta almeno il 50% del prezzo di costo. Le condizioni attuali sono vaghe e di difficile applicazione. Nel giugno 2013 il Parlamento federale ha adottato una modifica di queste regole e la nuova regolamentazione entrerà in vigore il 1° gennaio 2017.

Per concludere, M. Laufen si è imbattuto nelle principali regolamentazioni svizzere nell’ambito dell’etichettatura. Ciò comporta qualche specificità da conoscere.

1. Le norme svizzere in fatto di etichettatura sono proprie alla Confederazione, ma in gran parte compatibili e legate alle evoluzioni europee e mondiali del settore. Ciò è dovuto alla mondializzazione, all’importanza di ridurre gli ostacoli all’esportazione e all’importazione per le imprese svizzere, e alla necessità per i consumatori di beneficiare di riferimenti comprensibili, garanzia di sicurezza.
Le prescrizioni d’efficacia energetica per svariati apparecchi elettronici sono, ad esempio, adattati allo stato attuale della tecnica e alle nuove prescrizioni emanate dall’UE. È stato sviluppato dalle Nazioni unite un nuovo sistema generale armonizzato di classificazione e di etichettatura dei prodotti chimici che verrà introdotto anche in Svizzera entro il 2017.

2. È pure importante sottolineare che, per quanto concerne l’indicazione di origine svizzera, le regole dei dazi doganali differiscono in parte da quelle del diritto delle indicazioni di provenienza. Una merce designata come svizzera in virtù del diritto doganale, non lo sarà necessariamente in virtù del nuovo diritto delle indicazioni di provenienza (le imprese esportatrici devono essere attente a questa differenza).

3. Un certo numero di label privati e semi-pubblici sono gestiti da organi indipendenti. L’Ufficio federale del consumo ha redatto una lista di tutti i label attualmente utilizzati in Svizzera. Questo documento distingue i label di verifica o conformità, i label ecologici o ambientali, i label sociali, i label di qualità, i label regionali o di origine.

4. Le regole relative all’etichettatura dei prodotti e delle merci dipendono, come visto, da diverse regolamentazioni e sono sotto la responsabilità di uffici federali specifici. Troverete, nei cinque articoli tematici nella parte superiore a sinistra, informazioni utili e link verso i siti internet degli uffici in questione.

Ultima modifica 10.01.2019

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