Mondo del lavoro: un’associazione per aiutare coloro i quali si sono smarriti

L’organizzazione bernese Jobtimal ha permesso a 80 beneficiari dell’aiuto sociale di ritrovare un posto di lavoro. Molte PMI sono coinvolte nel progetto.

Tra una serie di ritratti appesi a un muro, un dito indica una persone precisa.

Tra i 265'600 beneficiari dell’aiuto sociale in Svizzera*, figurano molte persone uscite dal mercato del lavoro a causa della loro età avanzata o perché impossibilitate a causa di difficoltà psichiche o fisiche. Esse non avevano però i requisiti richiesti dall’Assicurazione Invalidità. L’associazione Jobtimal è stata creata per rispondere ai bisogni di questa popolazione nel canton Berna. Essa aiuta questi disoccupati di lunga durata mettendoli in contatto con dei potenziali datori di lavoro. Una volta ottenuto il posto, li accompagna nel processo di reinserimento, per una durata massima di due anni. 

“Gli uffici regionali di collocamento lo constatano: dopo sei mesi di disoccupazione, le chance di ritrovare un lavoro precipitano. Dopo dodici mesi, si comincia a parlare di disoccupazione di lunga durata. E dopo svariati anni di inattività, le probabilità di ottenere un posto senza aiuti sono estremamente deboli", sottolinea Franz Reber, capo equipe e JobCoach presso Jobtimal. Il programma ridà speranza ai disoccupati di lunga durata. "Ricominciare a lavorare offre nuove prospettive, permette di sentirsi utile e valorizzato." Lo sviluppo di Jobtimal dal 2013 è il risultato di svariate trattative tra il Cantone e la città di Berna, le organizzazioni sindacali e padronali. 

Le PMI offrono un quadro propizio 

Molte PMI hanno assunto dei collaboratori trovati tramite Jobtimal e hanno finito per proporre loro un contratto a tempo indeterminato. "Le esperienze che abbiamo fatto finora con le società di piccola e media grandezza si sono rivelate molto soddisfacenti, constata Franz Reber. In effetti, in tutte le PMI, la fiducia è più facile da instaurare in quanto noi siamo in contatto diretto con la direzione e le decisioni vengono prese rapidamente." 

Impegnarsi socialmente non è soltanto compito delle grandi aziende: le piccole e medie imprese possono anch’esse contribuire. Dirk Mewes, proprietario del negozio di generi alimentari di lusso Vom Fass a Berna, sostiene questa forma di coinvolgimento. "Noi abbiamo, come imprenditori, una responsabilità nei confronti della società. Sono stato aiutato dalla Città per mettermi in proprio ed è normale che io restituisca oggi l’aiuto che mi è stato concesso." 

L’imprenditore ha contattato Jobtimal durante l’estate 2015. Ha assunto una persona che aveva difficoltà a reinserirsi sul mercato del lavoro, per via delle conseguenze di un tumore. "Ho adeguato il suo orario di lavoro. Impiegato al 60%, è presente nei locali al 70% a settimana. Così può prendere delle pause quando lo desidera e lavorare al suo ritmo." Questo non significa che l’impiegato non abbia responsabilità. "Al contrario, questo dipendente è responsabile del magazzino, dell’esposizione dei prodotti e della pulizia. La sua presenza è indispensabile per il buon funzionamento del negozio. Ciò permette a me e agli altri collaboratori di restare concentrati sull’amministrazione e la vendita." 

Infondere positività 

"È una situazione win-win, spiega Dirk Mewes, che ha appena assunto una persona in più attraverso Jobtimal per le festività natalizie. "Il lavoro di collaboratore è utile. Partecipare a questo genere di programmi infonde anche positività in seno all’equipe e collabora al rinviare una buona immagine dell’impresa all’esterno." In cambio, il datore di lavoro deve vigilare affinché il collaboratore inizi il suo contratto in buone condizioni e deve talvolta accordargli un po’ più di tempo per la sua formazione e per aiutarlo ad acclimatarsi. Bisogna poi assicurare un monitoraggio più approfondito. 

Esistono degli inconvenienti? "Certi collaboratori possono avere delle difficoltà psichiche incompatibili con il posto di lavoro, afferma Dirk Mewes. Ma questo fa parte del gioco e l’equipe di Jobtimal è molto pragmatica in questi casi." 

Minimizzare i rischi e l’amministrativo 

Franz Reber desidera minimizzare i rischi per i datori di lavoro. Pertanto, Jobtimal gestisce il reclutamento e i primi colloqui in modo che l’impiegato non resti nel caso in cui il "matching" non funzioni. «Si tratta di un risparmio finanziario rispetto ad un’agenzia di collocamento. Siamo inoltre molto trasparenti annunciando gli eventuali handicap di una persona.» 

Affinché le imprese possano concentrarsi sul fulcro del loro mestiere, l’associazione si fa carico di tutta la parte amministrativa. L’accompagnamento dei coach di Jobtimal per l’imprenditore e il collaboratore può protrarsi fino a 24 mesi. "Il nostro slogan è: un grande sostegno, senza sforzi per l’impresa." 

*Dati UST, 2015


Informazione

Sul tema

Jobtimal in numeri 

2013 In febbraio vede la luce il progetto pilota Jobtimal, condotto nel comune di Berna. È stato avviato dalla città di Berna, le associazioni professionali e i sindacati.

2016 L’associazione riceve in gennaio un mandato permanente del Cantone, così come dai sindacati e dalle organizzazioni padronali, per aiutare nell’integrazione professionale i beneficiari dell’aiuto sociale su tutto il territorio del canton Berna.

80 Numero di persone reinserite sul mercato del lavoro grazie a Jobtimal.

350 Numero di imprese in contatto con Jobtimal dal 2013. Attualmente, sono una cinquantina i datori di lavoro che utilizzano i servizi di collocamento e di coaching dell’associazione.

4 Numero di collaboratori in seno all’equipe di Jobtimal, un’associazione finanziata dal canton Berna.

1,9 mio. In franchi svizzeri, i risparmi stimati per il settore pubblico dalla creazione del programma.

Ultima modifica 06.12.2017

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