Global opportunities: un aiuto per identificare i mercati esteri

È difficile per una PMI indentificare in tempo reale gli appalti e le opportunità che si presentano sui mercati esteri. Switzerland Global Enterprise, il servizio federale di aiuto all’esportazione per le PMI, ha realizzato uno strumento per facilitare questa procedura.

Piano ravvicinato di un piccolo mappamondo e alcuni mini imballaggi in cartone con scritte quali fragile o express.

La domanda estera di prodotti svizzeri era, all'inizio del 2014, al suo livello più alto dal 2011, secondo uno studio realizzato congiuntamente da Credit Suisse e Switzerland Global Enterprise (S-GE, vecchia Osec), associazione privata a scopo non lucrativo sollecitata dalla SECO per aiutare le PMI a trovare dei mercati al di fuori dalle frontiere elvetiche. "Global opportunities" è un nuovo strumento di S-GE che dovrebbe permettere alle PMI svizzere di identificare più facilmente questa domanda estera e di accedervi.

Questo servizio consiste in una pagina web dove vengono pubblicate regolarmente delle informazioni e tendenze identificate come potenzialmente interessanti per le imprese svizzere, ed in particolare per le PMI. Più dettagliate che un articolo di giornale, ma meno approfondite di uno studio di mercato, queste nuove strategie sono messe a disposizione dai membri degli "Swiss business hubs" o SBH (vedi riquadro), che dispongono di fonti privilegiate. "In Spagna, dove sono presente da oltre ventidue anni, abbiamo realizzato una solida rete di contatti e partecipiamo ad ogni sorta di evento, in particolare quelli organizzati dall'amministrazione spagnola, afferma Isabelle Mateos, responsabile di SBH per Madrid. Tutto questo ci permette di avere delle informazioni specifiche, talvolta in anteprima. Ad esempio, quando una compagnia spagnola ha vinto l'appalto per gestire una rete autostradale negli USA, noi l'abbiamo saputo con ampio anticipo."

L'atout per una PMI: seguire direttamente l'evoluzione del mercato

Lo strumento Global opportunities agisce come un servizio unico di vigilanza permanente e reattivo, accessibile gratuitamente per tutti. "Con questo servizio, possiamo comunicare direttamente in merito ad un progetto che abbiamo identificato, cosa impensabile prima", spiega Isabelle Mateos.

Un altro atout per una ditta svizzera: il monitoraggio diretto delle tendenze. "Anche se un'impresa è già presente in un paese, vuole comunque sorvegliare le evoluzioni del mercato da sé e non soltanto attraverso un distributore, ad esempio", completa Isabelle Mateos.

Queste informazioni strategiche sono identificate in particolare per i settori in cui le PMI svizzere sono attive e performanti: biotech, ingegneria medica, cleantech, automotive, industria ferroviaria, microprocessori ... Si scoprirà ad esempio che il Regno Unito deve dotare, entro il 2015 e 2020, 53 milioni di abitazioni e di imprese di contatori d'elettricità o di gas intelligenti. Un'informazione che tocca le imprese attive nel settore degli strumenti di precisione.

Isabelle Mateos ha inoltre messo in risalto le possibilità offerte dalla Spagna per le PMI svizzere nel settore delle infrastrutture ed attrezzature legate ai trasporti: i grandi consorzi spagnoli nel settore delle infrastrutture sono in lizza per più di 330 progetti messi ad appalto nel mondo. Nel 2013, le imprese spagnole si sono aggiudicate 823 contratti per quasi 45 miliardi di euro. Tra questi appalti si può citare il progetto di linea ferroviaria ad alta velocità La Mecca-Medina in Arabia Saudita, vinto nel 2012.

Vi sono molti settori per i quali le imprese svizzere possono offrire soluzioni utili, compresi i cantieri faraonici. Beneficiano inoltre di un'eccellente immagine all'estero: performanti, innovatrici, che dispongono di tecnologia all'avanguardia. Ma, "per una PMI svizzera, aver accesso da sola a queste opportunità è complicato, se non impossibile", testimonia Monika Remund, responsabile dei servizi all'esportazione per S-GE. "L'ostacolo della lingua, la distanza e soprattutto la piccola taglia delle PMI svizzere rende difficile la ricerca di informazioni ed il monitoraggio permanente delle fonti."

Ecco quindi il secondo atout del servizio: permette di stabilire un contatto diretto con lo SBH corrispondente. "Facilitiamo la relazione per le imprese svizzere, permettiamo loro ad esempio di spostarsi e presentare il loro progetto. Ma dopo un primo contatto preso con il consorzio, noi ci ritiriamo", conclude Isabelle Mateos.


Informazione

Sul tema

Gli Swiss Business Hubs

I ventuno Swiss Business Hubs (*) gestiti da S-GE sono principalmente insediati nelle ambasciate svizzere. Presenti su quattro continenti, nei mercati dinamici, promuovono l’eccellenza svizzera ed assicurano i contatti sul piano economico. Gli SBH seguono spesso i dossier proposti come "global opportunities" da anni. Costituiscono anche dei partenariati privilegiati per le operazioni in loco: contatti strategici, creazioni di filiali, ecc. Un aiuto che è talvolta indispensabile per partecipare ad una gara d’appalto di grande ampiezza. "Questo offre una flessibilità per le riunioni a breve termine, le procedure amministrative. Nel settore IT, ad esempio, abbiamo avuto una mezza dozzina di creazioni di filiali di PMI nel corso degli ultimi anni”, precisa Isabelle Mateos.

(*) Stati Uniti, Canada, Brasile, Spagna, Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Austria, Polonia, Russia, Golfo (Dubai), Sud Africa, India, ASEAN, China, Giappone, Hong Kong, Messico e Turchia. 

Ultima modifica 03.09.2015

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