EUREKA, l’innovazione su scala europea

La Svizzera ha appena ricevuto il mandato annuale di presidenza del programma EUREKA. Presentazione di questo progetto che favorisce l’innovazione scientifica e industriale su scala europea.

Su di una lavagna è disegnata una lampadina accesa da cui parte una freccia che indica il simbolo dell'euro.

La storia vuole che il celebre scienziato Greco Archimede abbia esclamato "Eureka!" ("L’ho trovato!") nel momento in cui ha compreso i principi fisici legati alla forza subita da un corpo inserito interamente o in parte in un liquido. Oggi, EUREKA designa un programma destinato a promuovere la ricerca e lo sviluppo industriale sul continente europeo.

Lanciato nel 1985 sotto la spinta del presidente francese François Mitterand e del cancelliere tedesco Helmut Kohl, EUREKA conta ormai 41 stati membri, così come tre membri associati (Corea del Sud, Canada e Sud Africa). La Svizzera, che fa parte dei membri fondatori dell’organizzazione, ha appena iniziato il suo mandato annuale di presidenza, sotto la direzione di Bruno H. Moor, delegato del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR).

"L’idea di base del progetto è di far emergere delle sinergie in materia di innovazione industriale al di là delle frontiere, spiega Andreas Gut, incaricato della coordinazione di progetti EUREKA presso la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI). Da un certo punto di vista, EUREKA rappresenta perfettamente i valori svizzeri in fatto di innovazione. Il programma offre infatti delle condizioni quadro vantaggiose, ma non impone temi specifici a chi sottopone progetti, lasciando così grande libertà."

Per il suo anno di presidenza, la Confederazione ha deciso di mettere l’accento su quattro punti prioritari. "Innanzitutto, desideriamo che EUREKA lavori più a stretto contatto con le agenzie nazionali d’incoraggiamento, come la Commissione per la tecnologia e l’innovazione (CTI) in Svizzera, sottolinea Andreas Gut. Vogliamo inoltre rafforzare la rete, sviluppando in particolare la collaborazione con i membri associati. Il terzo punto concerne una miglior coordinazione del programma con le altre iniziative inerenti la ricerca, come ad esempio il programma Horizon 2020. Infine, EUREKA deve orientarsi meglio sui bisogni delle imprese coinvolte."

Sostegno alle PMI innovatrici

EUREKA sostiene tutti i temi di ricerca e sviluppo ad eccezione del settore militare. L’obiettivo comune è l’immissione sul mercato di prodotti o di servizi innovanti. "L’iniziativa comporta tre elementi principali, precisa Andreas Gut. Il programma Eurostars si rivolge alle PMI che si occupano in prima persona di ricerca e sviluppo. Inoltre, vi sono ciò che chiamiamo i clusters, che al momento sono sette. Si tratta di iniziative industriali a lungo termine, che permettono alle grandi imprese europee di trovare partner di ricerca, in particolare in seno alle scuole universitarie specializzate. Infine, il programma comporta anche quattro reti tematiche, intitolate umbrellas. L’idea è di permettere ai paesi membri di associarsi per trattare questioni di ricerca strategiche importanti nel settore sociale, economico o ecologico, al fine di lanciare congiuntamente nuovi progetti EUREKA."

Introdotto sette anni fa, il programma Eurostars ha già permesso a molte PMI svizzere di lanciarsi nello sviluppo di prodotti innovanti. Il progetto ASM-Gridsim ha infatti riunito la società Regatron AG, con sede a Rorschach nel canton San Gallo, l’Austrian Institute of Technology (AIT), l’istituto di ricerca extra universitario più importante d’Austria, e l’ETH di Zurigo. Le tre entità hanno collaborato per mettere a punto un simulatore di rete elettrica che permette di modellizzare tutte le situazioni immaginabili. "Partecipare ad un progetto Eurostars ci ha permesso non soltanto di ampliare il nostro savoir-faire, ma anche di acquisire nuove conoscenze sullo stato del mercato, osserva Marco Sieber, capo dello sviluppo presso Regatron AG. Sviluppato tra il 2011 ed il 2013, il programma ASM-Grid-Sim è stato poi immesso sul mercato.

Un altro esempio di collaborazione trans-europea è il progetto condotto dalla società Mcc Aviation, con sede a Grandvaux. L’impresa vodese, che è la più vecchia marca di parapendii in Svizzera, ha infatti deciso di associarsi a partner cechi per sviluppare dei tessuti di nuova generazione che possono essere utilizzati negli sport aerei come il base jumping o il paracadutismo. "La ricerca nel settore tessile diminuisce o si orienta verso settori molto specifici, i soli passi in avanti significativi degli ultimi anni sono da imputare a ricerca condotte da imprese private, osserva Alexandre Paux, capo dello sviluppo presso Mac Aviation. È sempre meno probabile che una sola azienda sia in grado di condurre da sola tutte le fasi dello studio, dello sviluppo e della valutazione di un tessuto che deve rispondere, sia da nuovo che dopo l’uso, a più di dieci criteri di qualità e di sicurezza." Il tessuto di nuova generazione messo a punto da Mcc Aviation ed i suoi partner dovrebbe arrivare sul mercato entro il 2017.


Informazione

Sul tema

EUREKA Innovation Event

Uno dei punti forti della presidenza svizzera sarà la conferenza EUREKA che avrà luogo a Basilea il prossimo mercoledì 19 novembre. Organizzata in collaborazione con il Swiss Innovation Forum, la manifestazione permetterà agli imprenditori degli Stati membri e dei paesi associati di incontrarsi e di avere scambi tramite occasioni B2B, al fine di immaginare nuove idee di progetti che potrebbero essere sostenuti da EUREKA. 

Ultima modifica 03.09.2015

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