Il "design thinking" alla conquista delle imprese svizzere

Come sviluppare un nuovo prodotto? In Svizzera, degli spazi appositamente creati per accogliere le PMI allo scopo di realizzare dei workshop creativi.

Foglio di carta bianco attorniato da altri fogli accartocciati.

Il castello di Thun è in piena effervescenza. Si sta preparando ad accogliere dei workshop degni di quelli che da molti anni esistono nella Silicon Valley. La Mobiliare ha infatti annunciato che avrebbe investito CHF 3,25 milioni per affittare una parte della struttura medievale per 120 giorni all'anno. Prevede di istallarvi il suo nuovo Mobiliar Forum Thun, uno spazio di incontro e di scambio per gli imprenditori svizzeri.

L'assicurazione progetta di organizzarvi dei seminari il cui filo conduttore si basa in particolare sul metodo del "design thinking", utilizzato dai designer per risolvere una problematica di innovazione praticando un approccio multidisciplinare che alterna fasi di intuizione e di analisi. Il concetto si è sviluppato in collaborazione con il Politecnico federale di Zurigo (ETHZ). L'obiettivo consiste nello sviluppare prodotti attrattivi, realizzabili sia tecnicamente che economicamente.

Primo test a Zurigo

Mirko Meboldt, professore di Product Development and Engineering Design all'ETHZ, lavora su questo progetto di ricerca dal giugno 2011. La sua riflessione parte dalla constatazione che le piccole e medie imprese spesso non riescono ad interrompere il loro funzionamento di routine per concentrarsi sulla creazione. "La nostra priorità è di stimolare l'innovazione nelle società di grandezza media che sviluppano nuovi prodotti o servizi. Nel momento in cui un imprenditore ha un'idea, manca spesso la disponibilità per realizzarla concretamente. I nostri workshop offrono loro un momento di riflessione, al di fuori dalla quotidianità solitamente incentrata sul buon andamento degli affari", spiega Mirko Meboldt.

L'esperienza, intitolata "Ideation Journey", è già partita a Zurigo. Una sessantina di seminari di due giorni e mezzo hanno già avuto luogo con delle imprese volontarie, prevalentemente di ampia grandezza, in una sala appositamente concepita per stimolare la creatività. Pur facendo registrare già buoni risultati, il progetto necessita di maturare ulteriormente. "Si tratta ancora di un test che evolve con le constatazioni che facciamo strada facendo. Siccome è concepita in particolare per le PMI svizzere, la versione che sarà proposta nel 2014 al Mobiliar Forum Thun si distinguerà da quella che esiste attualmente", spiega Raoul Stöckle responsabile dell'innovazione per le imprese presso la Mobiliare.

Approccio specifico per gli imprenditori

Il metodo proposto ai dirigenti di PMI riprende tre elementi dell'approccio "design thinking": identificare una problematica, trovare il concetto che la risolva ed infine concepire la forma che andrà ad incarnare la soluzione. In pratica, il progetto zurighese già sperimentato inizia dalla creazione di un quadro adeguato che accolga un gruppo di persone. L'idea è di far insorgere nuove idee ed approcci innovatori. A Zurigo, la sala di lavoro è suddivisa in diversi spazi, ammobiliati e decorati in maniera diversa. Ognuno ha un proprio impatto sui partecipanti all'esperienza. Ad esempio, un ambiente agirà in maniera stimolante per ripensare certe problematiche e sviluppare soluzioni. Un altro spazio sarà invece ideale per incarnare in maniera tangibile un'idea e trasformarla in prototipo.

"Il successo arriva soltanto se la persona si pone le domande giuste. Il nostro workshop la aiuta ad analizzare un problema dell'impresa in un nuovo modo. Solo dopo questa tappa si può pensare di realizzare qualcosa di innovativo, che andrà probabilmente a trasformare il proprio business", rileva Mirko Meboldt. Concretamente, si tratta di accentuare fortemente la riflessione sugli utilizzatori detti estremi, coloro i quali non sono clienti classici. L'esercizio consiste nel chiedersi come questi clienti utilizzano un prodotto, in modo da proporre loro una soluzione che li soddisfi.

La formazione dedica un giorno all'insorgere delle questioni chiave ed un altro alla ricerca di soluzioni. Il terzo giorno, il partecipante deve immaginare come poter adattare la sua idea alla sua impresa. Cosa è necessario per la concretizzazione di questa innovazione, mantenendo parallelamente l'attività professionale quotidiana? Una domanda delicata, ma essenziale per applicare i frutti di questo seminario.


Informazione

Sul tema

Un metodo da designer

Il "design thinking" viene praticato in particolare dalla celebre impresa americana di consulenza creativa Ideo. Per risolvere dei problemi, la ditta di Palo Alto propone l’abbattimento delle barriere, il dinamismo e la rimessa in questione all’interno della società. Da San Francisco e Delhi, passando per Londra e Berlino, questo metodo obbliga a ripensare i cicli di creazione e di management dell’impresa attraverso il design.

Ultima modifica 02.09.2015

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