Emergono creatori di videogiochi in Svizzera

Con la democratizzazione degli smartphone e dei tablet, le opportunità commerciali si moltiplicano per gli ideatori di videogiochi in Svizzera. Esempi.

Primo piano di uno smartphone con la schermata di un videogioco dove un'automobile percorre una strada, che è la stessa che compare sullo sfondo reale dell'immagine.

Guadagnarsi da vivere in Svizzera creando videogiochi? Fino a qualche anno fa, un tale progetto sarebbe sembrato stravagante. I grandi realizzatori, che si accaparrano il mercato dei videogiochi tradizionali su PC, Xbox, Playstation 3 o Nintendo Wii, hanno infatti sede principalmente negli Stati Uniti, in Canada, in Giappone, in Inghilterra o in Francia.

Ma la situazione sta cambiando. Oltre ai videogiochi classici su consolle e PC, il cui sviluppo necessita di un budget di decine di milioni di franchi ed anche di diverse centinaia di collaboratori, sta emergendo una grande quantità di mini giochi per tutti, chiamati "casual games", che possono essere concepiti da equipe ridotte, se non addirittura da una sola persona.

Questa evoluzione deriva in gran parte dello slancio degli smartphone e dei tablet, che sono diventati i supporti di riferimento per questi mini videogiochi molto semplici e rapidi da abbordare, ed anche del boom dei social network sui quali nascono sempre più giochi.

Un gruppetto di start-up germaniche ha aperto la strada in Svizzera immettendo sul mercato dei giochi di successo. Tra le imprese più emblematiche si possono citare Bitforge, Gbanga ed anche la zurighese Giants Software, il cui gioco Farming Simulator è stato scaricato più di un milione di volte su Internet.

"Contiamo una decina di impiegati a Zurigo e lavoriamo anche con dei creatori indipendenti con sede nell'Europa dell'est, in Asia ed in Scandinavia, spiega Thomas Frey, portavoce di Giants Software, che propone giochi per smartphone, computer e consolle. I nostri principali mercati sono la Germania, gli Stati Uniti, l'Inghilterra e la Francia, che generano più della metà della nostra cifra d'affari. Il mercato dei videogiochi su smartphone in particolare sta avendo uno slancio folgorante."

Sul fronte romando, la società ginevrina Everdreamsoft ha lanciato Moonga, un gioco di ruolo per PC e smartphone che si basa sul principio molto lucrativo delle carte da gioco (card game). Questo soft è già stato scaricato più di 220'000 volte, e dopo aver riscosso successo in Giappone, ha ormai sedotto anche il mercato europeo.

"La Francia è oggi il nostro mercato faro: Moonga figura regolarmente nella top ten della categoria giochi di ruolo, afferma soddisfatto per PME Magazine Shaban Shaame (27 anni), giovane fondatore di Everdreamsoft che è a capo di dieci persone. Ogni giocatore attivo genera in media CHF 30 al mese di reddito scaricando dei contenuti a pagamento. (ndlr: il gioco di base è gratuito ma l'acquisto di nuove carte da collezionare è invece a pagamento per gli utilizzatori). Se, per ora, la nostra cifra d'affari non permette ancora di coprire i nostri costi, l'impresa sta avendo una crescita continua in un settore che genera globalmente molto denaro. I card game sono un vero e proprio Eldorado."

Everdreamsoft conta inoltre di capitalizzare su questa base. "Una versione Facebook di Moonga è in preparazione e noi stiamo lavorando su un nuovo progetto, rivela Shaban Shaame. Si tratta ancora una volta di un card game."

La moda del commercio di questi mini giochi, facilmente accessibili sulle piattaforme come App Store, Android Market o Steam, permette alla piccole strutture ed agli ideatori indipendenti di farsi passare per un editor, e quindi di proporre facilmente i propri prodotti sul mercato. Per la modica somma di USD 99 è, ad esempio, possibile mettere un'applicazione online sull'App Store, dopo che il suo contenuto è stato approvato dai servizi di Apple.

Una commissione viene poi stata girata alla ditta di Cupertino al momento della transazione. Secondo il principio dei piccoli ruscelli che vanno a formare grandi fiumi, in questo modo certe start-up hanno avuto un successo inaudito, come la PMI finlandese Rovio, diventata nello spazio di tre anni un colosso dei videogiochi. Il suo gioco culto Angry Birds, proposto gratuitamente o venduto a CHF 1 senza banner pubblicitari, è stato scaricato più di un miliardo di volte fino ad ora.

Per smarcarsi sul piano locale, certe società preferiscono poi puntare sullo sviluppo di giochi commerciali per le imprese, una nicchia anche conosciuta con il nome di serious games. È quanto fatto dall'impresa losannese L'Avenue Digital Media, specializzata nella creazione digitale, che ha sviluppato in particolare dei giochi per Nestlé e l'operatore losannese Citycable, e che realizza ormai il 20% della propria cifra d'affari grazie a questa attività.


Informazione

Sul tema

Videogiochi, un ramo sostenuto dalla Confederazione

A lungo abbandonati a se stessi, gli imprenditori svizzeri di videogiochi beneficiano dal 2010 del sostegno della Confederazione attraverso la fondazione Pro Helvetia ed il progetto denominato Game Culture. Dotato di un budget di 1,5 milioni di franchi, questo programma comprende l’organizzazione di molteplici conferenze, esposizioni e tavole rotonde, così come di un bando di concorso.

Il mondo accademico sta pure prendendo coscienza del potenziale dei videogiochi come filiera professionale. L’esempio più recente: la creazione, nell’autunno 2011, di un Master in Game Art alla Scuola professionale delle arti contemporanee (EPAC) di Saxon (VS). Un progetto che richiama il lancio, nel 2004, del Dipartimento degli studi in Game Design della Scuola d’arte di Zurigo, dalla quale provengono infatti i fondatori di Giants Software. 

Ultima modifica 02.09.2015

Inizio pagina

https://www.kmu.admin.ch/content/kmu/it/home/attualita/tema-del-mese/2013/emergono-creatori-di-videogiochi-in-svizzera.html