Ondata di acquisizioni da parte degli appaltatori orologieri

Nell’orologeria, sempre più fornitori si fanno acquisire da alcune marche. Una maniera di rendere più sicuro l’approvvigionamento. Spiegazioni.

Primo piano sulle mani di un operaio che lavora sul meccanismo di un orologio da taschino.

Si tratta di un movimento di fondo che va accelerando: le acquisizioni da parte di subappaltatori vanno moltiplicandosi nel settore dell'orologeria. Nel marzo scorso, il gruppo giapponese Citizen ha annunciato l'acquisizione del fabbricante di meccanismi La Joux-Perret, che ha sede a La Chaux-de-Fonds. In aprile è stato il turno di Hermès, che ha ufficializzato l'acquisizione di un'altra PMI neocastellana, il fabbricante di quadranti Natéber. Qualche giorno prima, Swatch Group aveva reso pubblica l'acquisizione del fabbricante giurassiano di scatole da orologi di alta gamma Simon & Membrez.

"L'acquisizione da parte di subappaltatori permette di integrare una parte della produzione e di assicurarsi quindi l'approvvigionamento di componenti", spiega Jean-Daniel Pasche, presidente della Federazione orologiera svizzera (FH), in PME Magazine.

In un contesto di forte crescita delle esportazioni, che potrebbero superare i CHF 20 miliardi quest'anno, il fenomeno di consolidamento sembra ormai aver assunto un'ampiezza inedita: "Stiamo assistendo chiaramente ad una nuova ondata di acquisizioni di fornitori", reputa André Colard, che ha lanciato con il suo associato Olivier Saenger il salone EPHJ-EPMT-SMT, destinato ai professionisti dell'orologeria e della gioielleria. Questo vecchio dirigente di subappaltatori vi vede un effetto della concorrenza in crescita tra i gruppi: "Basta che una marca ricompri un fornitore affinché i suoi concorrenti si sentano minacciati e chiudano a loro volta le loro filiali, per poter conservare la loro autonomia e non ritrovarsi colti alla sprovvista."

Swatch Group ha dato il fischio di chiusura

Sullo sfondo vi sono due rivoluzioni in corso nel settore orologiero svizzero che accelerano questa corsa all'acquisizione. Swatch Group, le cui filiali ETA e Nivarox-FAR forniscono la quasi totalità del settore, prevede di ridurre drasticamente le componenti consegnate a marche terze.

Altro sconvolgimento: in marzo, il Consiglio nazionale ha accettato il progetto "Swissness", che richiede un tasso di valore svizzero minimo del 60% per i prodotti industriali. Questa nuova legislazione, che deve ancora essere esaminata dalla camera alta del Parlamento, costituisce il prerequisito per il rafforzamento delle esigenze riguardanti l'ottenimento dello "Swiss made".

Oggi, un orologio può avvalersi del prezioso label se il suo movimento è per il 50% di valore svizzero e se questo viene assemblato nel nostro paese. Ma la FH ha già da ora annunciato che andrà al di là delle esigenze della norma Swissness. Sostenuta dalla maggioranza dei suoi membri, l'organizzazione mantello prevede nella sua nuova ordinanza una soglia di valore svizzero minimo all'80% per gli orologi meccanici. Per quanto concerne il movimento degli altri orologi, la FH intende "portare il criterio del valore svizzero attuale dal 50% ad almeno il 60% del valore di tutti i pezzi che lo compongono".

"Il rafforzamento del label Swiss made obbligherà il rimpatrio di gran parte dei subappalti effettuati in Asia, in particolare le scatole, i quadranti ed i bracciali, afferma Eric Zuccatti, presidente dell'associazione dei subappaltatori HorloExpo e capo della ditta Horotec a La Chaud-de-Fonds. Ma tutti sono coscienti che non siamo al momento in grado di produrre e di assemblare tutti gli orologi in Svizzera." Per le (tante) marche che funzionano acquistando i loro movimenti in Svizzera (presso Swatch Group) ed il resto delle componenti in Asia, si tratta di uno sconvolgimento totale.

Difficoltà per gli indipendenti

I tempi si preannunciano difficili per le marche indipendenti, parenti poveri di questa corsa all'acquisizione dei fornitori: "Precedentemente, le acquisizioni riguardavano essenzialmente i fabbricanti di movimenti, ricorda Eric Zuccatti. Ma oggi i gruppi guadagnano posizioni in tutti i settori annessi, come i quadranti e le scatole, che diventano sempre più ermetici. Nella nuova configurazione del mercato, sarà impossibile per i piccoli attori trasformarsi in manifattura a tempo."

Secondo lui, le piccole marche faranno sempre più fatica a rifornirsi: "Un'acquisizione crea spesso un blocco. In un primo tempo, le ordinazioni in corso da parte di clienti esterni sono onorate. In seguito, queste diventano sempre più incerte..."

Per finire, il subappaltatore teme che questo consolidamento nuocia alla diversità nel ramo. Dopo un decennio di concentrazione progressiva, il responsabile osserva una crescente standardizzazione: "Si vendono ormai dei tourbillon sotto cinque diverse formule, ma la base resta la stessa." Ma gli attori indipendenti del subappalto sono dei potenti tramiti dell'innovazione orologiera, sui quali contano tutte le marche: "I gruppi verticalizzano la loro produzione, ma mai per il 100%, sottolinea André Colard. Per i fornitori indipendenti, essere innovativi est semplicemente una questione di sopravvivenza, della quale approfittano i gruppi."

Per sfuggire all'influsso crescente dei grandi attori del ramo, certi fornitori tentano di diversificarsi su altri settori: "Attraverso la microtecnica, esistono sinergie molto forti tra l'orologeria e le tecnologie mediche, afferma André Colard. La diversificazione permette loro di avere un futuro un po' più stabile."


Informazione

Sul tema

Acquisizioni in serie

Aprile 2012: Hermès acquisisce il suo fornitore di quadranti Natéber.

Aprile 2012: Swatch Group acquisisce Simon & Membrez ed assume il controllo di Termiboîtes.

Marzo 2012: Citizen acquisisce la holding Prothor, che comprende in particolare il fabbricante di meccanismi La Joux-Perret.

Novembre 2011: Il gruppo LVMH acquisisce il fabbricante di quadranti ArteCad.

Settembre 2011: Ulysse Nardin acquisisce l’impresa locloise Donzé Cadrans, specializzata nello smalto dei quadranti.

Settembre 2011: Hermès prende una partecipazione del 32,5% del fabbricante di casse da orologi di alta gamma Joseph Erard.

Luglio 2011: Il gruppo del lusso PPR (Gucci) prende possesso del fabbricante di movimenti Sowind Manufacture, nel quadro dell’acquisizione di Sowind Group (Girard-Perregaux, JeanRichard).

Luglio 2011: Louis Vuitton (gruppo LVMH) acquisisce lo sviluppatore e disegnatore di meccanismi di alta gamma La Fabrique du Temps.

Marzo 2011: Hublot (gruppo LVMH) acquisisce Profusion, che gli forniva dei pezzi e componenti in fibra di carbone.

Ultima modifica 02.09.2015

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