Perché optare per il tempo di lavoro annualizzato

L’annualizzazione della durata del lavoro si democratizza nelle imprese svizzere. Questo sistema permette di rispondere meglio alle fluttuazioni del carico di lavoro e fidelizza gli impiegati. Spiegazioni.

Uomo in camicia e cravatta seduto dietro una scrivania con una pila di documenti mentre la mano di una persona gli porge un altro documento.

"Il modello del tempo di lavoro annualizzato sta diventando sempre più frequente nelle PMI, osserva Adrian Blum, membro della direzione di Empiricon, una delle società di gestione del personale a Berna. Un numero crescente di imprese ci contatta per dei consigli sul passaggio a questo sistema."

L'annualizzazione del tempo di lavoro permette alle imprese di detrarre il numero di ore effettuate dal personale su un anno intero, piuttosto che su un giorno o una settimana. Gli impiegati possono così ripartire le loro attività in funzione delle fluttuazioni del volume di lavoro e gestire meglio i periodi di congedo. "Questo sistema sostituisce perfettamente le forme più tradizionali della pianificazione del lavoro, afferma Maria Anna Di Marino, specialista in risorse umane nel canton Vaud. Permette di ridurre al minimo il numero di ore straordinarie ed evita di dover fare ricorso a personale temporaneo non qualificato. È ideale per le società che dipendono ad esempio da grossi periodi di produzione, da una contabilità importante da chiudere, da un afflusso turistico puntuale o che dipende dal meteo."

Dopo l'introduzione del tempo di lavoro annualizzato in seno all'amministrazione cantonale bernese nel 2002, la società Empiricon ha effettuato un sondaggio relativo alla soddisfazione tra il personale. L'89% degli interpellati si dichiarava "fondamentalmente soddisfatto". Lo studio mostra anche che il fatto di instaurare tale sistema aumenta l'attrattività di un datore di lavoro sul mercato del lavoro - fattore ancor più importante in un contesto di penuria di personale qualificato. "Questo tipo di misure attira dei talenti e li fa restare, rivela Maria Anna Di Marino. Per trovare personale motivato, qualificato e stabile, le imprese devono aprirsi a nuovi modelli, che corrispondono maggiormente ad una voglia contemporanea di flessibilità e di equilibrio tra la vita professionale e famigliare."

Qual è la miglior maniera per un'impresa per passare all'annualizzazione del lavoro? "Prima di tutto, conviene osservare bene le fluttuazioni del carico di lavoro dell'impresa, consiglia Ruth Derrer, responsabile del settore diritto del lavoro all'Unione padronale svizzera, a Zurigo. In seguito, si deve preparare una pianificazione delle attività su di un anno. Questo scenario può quindi essere presentato agli impiegati, i quali potranno esprimere il loro parere e informare il datore di lavoro sulla maniera in cui desiderano compensare i periodi più pesanti." La specialista sottolinea come sia importante discutere con i dipendenti prima di terminare la pianificazione. Per alcuni di loro la soluzione consisterà nel prendere delle vacanze lunghe, mentre per altri converrà di più lavorare a metà tempo durante i periodi più calmi. Inoltre, l'impresa non deve esitare a modificare la sua organizzazione se la situazione si sviluppa in modo diverso dal previsto. "Non vi sono rimedi miracolosi, è necessario trovare dei compromessi con gli impiegati."

Ecco qualche punto pratico dal punto di vista legale: "Questo sistema rientra in un contratto classico, ma si deve includere un regolamento di lavoro speciale, precisa Ruth Derrer. È poi necessario decidere il modo in cui trattare il numero di ore restanti in caso di malattia, di cambiamento della percentuale lavorativa, ed anche in caso di licenziamento o di partenza." Per questo è importante tenere d'occhio attentamente il saldo di ore durante l'anno. Un saldo positivo o negativo figura di principio sul certificato di salario.

Se gli esperti concordano sul fatto che l'annualizzazione del tempo di lavoro non permette necessariamente di accrescere la produttività del personale, Adrien Blum rileva che "la produttività globale dell'impresa aumenterà, in quanto il tempo di lavoro sarà più adattato alla quantità di lavoro."


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"Preferisco beneficiare di questo confort piuttosto che avere un salario più alto"

Sophie lavora presso la segreteria di un’impresa romanda composta da una quarantina di persone. Il suo tempo di lavoro è annualizzato da ormai due anni. "Prima avevo un tradizionale 45%. Lavoravo due giorni e mezzo a settimana ed avevo una mezza giornata libera ogni due settimane." Un sistema che era complicato, e che non sempre si adattava alle fluttuazioni del carico di lavoro. "Abbiamo deciso di annualizzare. Lavoro ormai al 50% la maggior parte dell’anno, con un salario al 45%. E d’estate, quando il lavoro è meno intenso, trasformo il 5% accumulato in lunghe vacanze, piuttosto che girami i pollici in ufficio! In conclusione, questa soluzione fa comodo a tutti. Sono presente durante i periodi più pesanti, da settembre a novembre." Sophie afferma chiaramente che questo sistema la fidelizza all’impresa. "Preferisco beneficiare di questo confort piuttosto che avere un salario più alto."

Ultima modifica 02.09.2015

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