Quando l’aiuto finanziario è stato lanciato nel marzo 2020, i tassi d'interesse erano dello 0 % per i crediti fino a 500’000 franchi e dello 0.5 % per i crediti superiori a 500’000 franchi. Nel fissare i tassi di interesse, il Consiglio federale tiene conto del livello del tasso di riferimento della Banca nazionale svizzera (BNS) nonché delle distorsioni della concorrenza, dell'ammortamento, del finanziamento trasversale tra i settori e della sostenibilità finanziaria. A causa dell'aumento ripetuto del tasso di riferimento della BNS a partire dall’estate del 2022, a marzo 2023 il Consiglio federale ha deciso di aumentare i tassi d'interesse per i crediti COVID-19 fino a 500’000 franchi dallo 0 all’1.5 % e per i crediti COVID-19 superiori a 500’000 franchi dallo 0.5 al 2 %. A fine marzo 2024 non è stato effettuato alcun aggiustamento dei tassi d'interesse per i prestiti COVID-19. Nel 2024 e nel 2025 la BNS ha effettuato una serie di riduzioni del tasso di riferimento. Di conseguenza, alla fine di marzo 2025 il Consiglio federale ha ridotto i tassi di interesse per i crediti COVID-19 fino a 500’000 franchi dall'1.5 allo 0.25 % e per i crediti Covid-19 superiori a 500’000 franchi dal 2 allo 0.75 %.
Il Consiglio federale rivaluterà i tassi di interesse per i crediti COVID-19 a fine marzo 2026. L'attuale evoluzione del tasso di riferimento della BNS suggerisce un’ulteriore riduzione dei tassi d'interesse per i crediti COVID-19.
La Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) del Dipartimento federale delle finanze (DFF) è responsabile di questo affare.

