
(11.03.2026) Nel 2025 le esportazioni svizzere hanno segnato un nuovo record. Secondo l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), le vendite di prodotti elvetici all’estero si sono attestate a 287,0 miliardi di franchi, in aumento dell’+1,4%.
Le importazioni sono aumentate del +4,5%, attestandosi a 232,7 miliardi di franchi, il secondo valore più elevato mai registrato. La bilancia commerciale si è chiusa con un eccedenza di 54,3 miliardi di franchi.
Dopo una lieve ripresa nel primo trimestre 2025 (+0,3%), le esportazioni destagionalizzate sono diminuite nel secondo (-3,7%) e nel terzo trimestre (-2,0%), per poi riprendersi nel quarto (+0,8%).
Cinque dei dieci gruppi di merci hanno sostenuto la crescita delle esportazioni. Il settore chimico-farmaceutico ha totalizzato 152 miliardi di franchi (+3,3 miliardi), trainato dal comparto dei sieri e dei vaccini (+5,5 miliardi). Questo settore rappresenta ormai il 53% delle esportazioni totali elvetiche e ha contribuito in modo determinante alla crescita complessiva.
Anche i veicoli (principalmente dell’industria aerospaziale, +850 milioni) e il settore della bigiotteria e gioielleria (+720 milioni) sono in aumento. Al contrario, l’orologeria (-1,7%) e le macchine ed elettronica (-0,6%) registrano rispettivamente il secondo e il terzo calo annuale consecutivo.
Sotto il profilo geografico, le spedizioni verso il Nord America (+3,8%; Stati Uniti: +3,9%) e l’Europa (+1,8%) sono aumentate nel 2025. Le spedizioni verso la Cina, invece, sono scese al livello più basso dal 2020, contribuendo a una flessione dell’-1,9% in tutta l’Asia.
Sul fronte delle importazioni, la crescita (+10,1 miliardi) è stata trainata principalmente dal settore chimico-farmaceutico (+8,0 miliardi), dai prodotti alimentari, bevande e tabacco (+1,2 miliardi) e dalla gioielleria (+935 milioni).
Solo l’Europa segna un aumento delle importazioni (+6,6%), grazie alla Slovenia (+7,9 miliardi), alla Francia e alla Germania (+2,0 miliardi ciascuna). Le importazioni dal Nord America sono invece diminuite del -6,3% (Stati Uniti: -5,7%).
Ultima modifica 11.03.2026