Corona: quello che le imprese devono sapere

Immagine di illustrazione del Coronavirus

(update 23.06.2021) Questa pagina viene regolarm ente aggiornata con gli ultimi sviluppi relativi all'epidemia di coronavirus che riguardano le aziende. Presenta inoltre tutte le misure attualmente in vigore per sostenere le PMI svizzere.

 
 
 
 

CORONAVIRUS: Sostegno all’economia (PDF, 668 kB, 06.04.2021)la Confederazione sostiene l’economia (31.03.2021)

Coronavirus: il Consiglio federale decide nuovi, grandi allentamenti e agevola l’entrata in Svizzera

 Sabato 26 giugno i provvedimenti contro il coronavirus saranno considerevolmente allentati e semplificati. Saranno per esempio revocati l’obbligo del telelavoro e l’obbligo della mascherina all’aperto. Nei ristoranti non ci saranno più limiti al numero di ospiti per tavolo e, con il certificato COVID, potranno di nuovo avere luogo grandi manifestazioni senza limiti di persone o capienza. Si procederà dunque a una riapertura più estesa di quella proposta in sede di consultazione. Nella sua seduta del 23 giugno, il Consiglio federale ha inoltre agevolato l’entrata in Svizzera. I provvedimenti sanitari di confine si concentreranno sulle persone in provenienza da Paesi in cui è diffusa una variante preoccupante del virus.

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Coronavirus: aumento della durata di riscossione del lavoro ridotto e proroga della procedura semplificata

Il 23 giugno 2021 il Consiglio federale ha aumentato la durata massima di riscossione dell’indennità per lavoro ridotto (ILR) a 24 mesi e ha prorogato la procedura semplificata per il conteggio dell’ILR. Inoltre, ha deciso di prorogare il diritto all’ILR per gli apprendisti, per le persone impiegate a tempo determinato e per i lavoratori su chiamata assunti a tempo indeterminato. I Cantoni, le associazioni mantello delle parti sociali consultate e la commissione parlamentare competente sono favorevoli alle modifiche adottate. Le relative modifiche dell’ordinanza COVID-19 assicurazione contro la disoccupazione entreranno in vigore il 1° luglio 2021.

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Pandemia di coronavirus: il Consiglio federale pianifica la normalizzazione della politica economica

 Nella seduta del 26 maggio 2021, il Consiglio federale ha discusso le ripercussioni delle riaperture sull’economia. Con il graduale ritorno alla normalità in tutti i settori economici, si devono tornare ad applicare gli strumenti abituali e consolidati anche nella politica economica. A tal fine, l’Esecutivo prevede una strategia di transizione a tre fasi: stabilizzazione, accompagnamento del cambiamento strutturale, rivitalizzazione. Nel contempo, con due adeguamenti mirati dell’ordinanza COVID-19 casi di rigore, intende garantire che i Cantoni possano sostenere opportunamente in questa fase transitoria le imprese particolarmente colpite dalle conseguenze della pandemia.

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Il Consiglio federale adegua l’ordinanza COVID-19 casi di rigore e l’ordinanza COVID-19 perdita di guadagno

Nella sua seduta del 31 marzo 2021 il Consiglio federale ha deciso di adeguare sia l’ordinanza COVID-19 casi di rigore che l’ordinanza COVID-19 perdita di guadagno in esecuzione delle modifiche della legge COVID-19 adottate dal Parlamento nella sessione primaverile. Nell’ambito degli aiuti per i casi di rigore, gli adeguamenti riguardano in particolare gli importi massimi, la data di costituzione dell’impresa, la partecipazione dello Stato a eventuali utili delle imprese nel 2021 e la durata del divieto di distribuire dividendi. Viene inoltre introdotta una regolamentazione uniforme a livello nazionale per il calcolo dei contributi versati alle imprese con una cifra d’affari annuale superiore a 5 milioni di franchi.

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Il Consiglio federale amplia il sostegno alle grandi imprese e alle persone disoccupate

Nella sua seduta del 17 febbraio 2021 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente una modifica della legge COVID-19. Tra le varie proposte, sottopone al Parlamento la base per aumentare a 10 miliardi di franchi i fondi a favore del programma per i casi di rigore. Il Governo propone inoltre una modifica della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione. La Confederazione dovrà assumersi i costi delle indennità per lavoro ridotto anche nel 2021. Per il periodo da marzo a maggio 2021 si dovrà aumentare il numero di indennità giornaliere per gli assicurati che ne avranno diritto.

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Prolungamento del diritto all’indennità di perdita di guadagno anche per i lavoratori indipendenti e le persone in posizione assimilabile a quella di un datore di lavoro indirettamente colpiti

Molti lavoratori indipendenti o in posizione assimilabile a quella di un datore di lavoro continuano o tornano a essere fortemente colpiti dai provvedimenti per combattere il coronavirus, anche se non sono costretti a chiudere la loro impresa. Queste persone potranno continuare a richiedere l’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus, dato che con la nuova legge COVID-19 il Parlamento ha prolungato e ampliato questo sostegno. Nella sua seduta del 4 novembre 2020, il Consiglio federale ha adottato le relative modifiche di ordinanza. Il nuovo disciplinamento entra in vigore con effetto retroattivo dal 17 settembre 2020 e ha una durata limitata al 30 giugno 2021.

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Ampliamento delle misure nel settore del lavoro ridotto per contenere le ricadute economiche

Il 20 gennaio 2021 il Consiglio federale ha attuato le modifiche alla legge COVID-19 introdotte lo scorso dicembre e ampliato il catalogo delle misure già esistenti nell’ambito del lavoro ridotto: il periodo di attesa è stato soppresso retroattivamente dal 1° settembre 2020 al 31 marzo 2021. È stata abolita retroattivamente, dal 1° marzo 2020 al 31 marzo 2021, anche la durata massima di riscossione dell’indennità per lavoro ridotto (ILR) di quattro periodi di conteggio in caso di perdita di lavoro superiore all’85 per cento. Inoltro, il diritto all’ILR viene esteso alle persone impiegate a tempo determinato e agli apprendisti. L’estensione del diritto è applicabile fino al 30 giugno 2021.

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Nuovo coronavirus: sito web SECO

La SECO ha lanciato un sito web completo "Nuovo coronavirus" incentrato sulle conseguenze economiche della propagazione del coronavirus. Il sito web spiega in dettaglio gli strumenti e delinea i vari approcci delle persone e dei settori interessati, come le imprese, i lavoratori indipendenti, la cultura e lo sport. Maggiori informazioni sono disponibili su questa pagina:

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Ultima modifica 23.06.2021

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