Un nuovo strumento contro il lavoro in nero

esempio di una CartePro con la foto del collaboratore, il logo, un codice QR, il nome dell’impresa e le date di validità.

(11.04.2018) Le associazioni padronali romande si impegnano contro il lavoro in nero. Esse hanno creato un nuovo documento d’identificazione dei collaboratori, denominato CartePro, il quale permette di verificare facilmente che ogni collaboratore adempia alle condizioni legali. 

La CartePro, lanciata nel mese di marzo, si presenta sotto forma di un badge che può essere controllato attraverso un’applicazione sicura e un codice QR. Il direttore lavori, i controllori ufficiali e le commissioni paritetiche possono in tal modo verificare che il detentore della carta abbia il diritto di lavorare in Svizzera e che si sia annunciato presso le istituzioni sociali competenti. 

Sei organizzazioni padronali della Svizzera romanda, fra cui il Centro padronale e la Camera vodese del commercio e dell’industria, sono all’origine del progetto. Esse desiderano che i dirigenti d’impresa si assumano le proprie responsabilità nella lotta contro il lavoro in nero. 

La CartePro è ormai disponibile per tutti i membri di queste associazioni. Essa concerne tutti i settori d’attività e i mestieri. L’ambizione degli iniziativisti è di estendere il più possibile l’utilizzo di questo nuovo strumento. Essi sottolineano che gli enti che desiderano aderire all’iniziativa sono i benvenuti. 

I creatori della CartePro ricordano inoltre che, nel settore dell’edilizia, la lotta contro il lavoro in nero è pure di competenza del direttore lavori. Quest’ultimo, anche se si tratta di un privato, può anche esigere che tutti gli artigiani attivi sul cantiere siano in regola.


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Ultima modifica 11.04.2018

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