Un nuovo indicatore congiunturale per le PMI

Un uomo in completo tende uno stetoscopio verso delle pile di monete.

(13.06.2018) Un nuovo indice tasta il polso delle PMI del settore manifatturiero in Svizzera. Lanciato all’inizio di aprile dalla banca Raiffeisen, il PMI Raiffeisen delle piccole e medie imprese viene diffuso ogni mese e mira a colmare la mancanza di dati inerenti la situazione commerciale delle piccole e medie imprese. 

Il PMI Raiffeisen delle piccole e medie imprese si basa sullo stesso concetto dell’indice mondiale dei direttori d’acquisto Purchasing Managers' Index-PMI, precisa la banca. Esso raccoglie ogni mese degli apprezzamenti sull’attività commerciale tra 200 imprese. Se l’indice è superiore a 50 punti, significa che vi è stata un’espansione rispetto al mese precedente. Un valore inferiore ai 50 punti mostra invece un calo dell’andamento degli affari. 

Più in dettaglio, l’indice raggruppa cinque componenti: volumi degli ordinativi, produzione, occupazione, tempi di consegna e merce in giacenza. 

Il primo PMI Raiffeisen delle piccole e medie imprese, per il mese di marzo, si è attestato a 60,1 punti, confermando il buon andamento del settore manifatturiero. Questo mostra che la ripresa si estende pure alle PMI, nonostante queste ultime si mostrino ancora diffidenti quando si tratta di nuove assunzioni, analizza Raiffeisen. 

Il dinamismo si è tuttavia rivelato meno vigoroso nel corso dei due mesi seguenti. L’indice è passato dai 56,6 punti di aprile ai 52,7 punti di maggio. Le PMI hanno quindi continuato a riferire un miglioramento rispetto al mese precedente, ma la flessione dell’elevata crescita in Europa e la fine dell’indebolimento del franco svizzero rispetto all’euro hanno frenato un po’ l’entusiasmo.


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Ultima modifica 13.06.2018

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