Mercato cinese: medaglia d’oro dell’attrattività per le PMI svizzere

Puzzle che rappresenta le bandiere della Svizzera e della Cina associate.

(03.01.2018) La Cina costituisce il miglior mercato d’esportazione per le piccole e medie imprese elvetiche. Questa è la conclusione di una recente classifica di Switzerland Global Enterprise (S-GE), stabilita in collaborazione con il Centro di ricerche congiunturali KOF. 

I due organismi hanno tenuto conto di 15 diversi criteri per elaborare il loro palmares. In particolare hanno esaminato le dimensioni del mercato, il suo potenziale, la sua crescita media negli anni precedenti così come il volume delle esportazioni. Sono stati presi in esame centosette paesi. 

Per finire, la Cina si è aggiudicata il gradino più alto del podio. È seguita dagli Stati Uniti, la Corea del Sud, Singapore, il Regno Unito, gli Emirati Arabi, il Canada, la Polonia, il Giappone e, a completare la top 10, la Germania. 

Il buon risultato dell’Impero di Mezzo non sorprende S-GE, che sottolinea come il prodotto interno lordo cinese ammonti a 11,2 miliardi di dollari e continui a mostrare una crescita del 6%. 

S-GE ricorda che l’accordo di libero scambio tra la Svizzera e la Cina riveste anche un ruolo positivo. Esso ha permesso di ridurre o di sopprimere i dazi doganali in un certo numero di settori. Le imprese svizzere godono pertanto di un vantaggio in fatto di prezzi rispetto ai loro concorrenti europei. 

La pubblicazione propone inoltre una classifica regionale. In questo caso, l’ASEAN (Filippine, Indonesia, Vietnam, Singapore, Malesia, Myanmar, Laos, Tailandia, Brunei, Cambogia) si situa in prima posizione, seguita dal Golfo (Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi uniti) e dal Benelux (Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo).


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Ultima modifica 03.01.2018

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