Incremento dei fallimenti nel 2017

Un uomo tiene in mano un portafogli vuoto.

(31.01.2018) Il numero di fallimenti per insolvenza sono aumentati in Svizzera lo scorso anno. Secondo uno studio della società di analisi dati Bisnode, 4’709 imprese hanno chiuso i battenti tra gennaio e dicembre 2017, dato che corrisponde ad un incremento del 4% rispetto all’anno precedente. 

Secondo le regioni, la progressione maggiore concerne il Ticino, con l’11%, seguito dalla Svizzere occidentale (8%) e dall’Altopiano (7%). Zurigo (-1%) e la Svizzera orientale (-5%) sono le sole regioni ad aver fatto registrare un calo dei fallimenti. Secondo i settori, l’artigianato, il settore alberghiero e ristorazione e il commercio all’ingrosso sono stati particolarmente toccati. 

Le cifre di Bisnode mostrano pure come la tendenza si sia rivelata molto marcata in dicembre, con un balzo del 17% rispetto al mese di novembre. Pro memoria: il numero di fallimenti aveva già subito una crescita dell’8% nel 2016. 

Lo studio di Bisnode fa anche il punto sulle creazioni d’impresa. Ha recensito 43'393 nuove iscrizioni al registro di commercio per l’anno 2017. Questo dato corrisponde a un aumento del 5% rispetto al 2016. Tutte le regioni hanno contribuito alla tendenza, ad eccezione del Ticino, che mostra un calo dell’8%. 

Nella Svizzera occidentale hanno visto la luce 10'098 imprese, ovvero una crescita del 6%. Per quanto concerne la regione di Zurigo, essa ha visto la creazione di 7'824 nuove società (+6%). 

È nel settore della consulenza alle imprese e della consulenza fiscale che è stato creato il maggior numero di società (3'972). Questo settore è seguito dall’artigianato, i servizi per le imprese e il commercio al dettaglio.


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Ultima modifica 31.01.2018

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