Il barometro delle PMI solido quanto nel 2011

Un uomo che porta una cravatta e un caschetto consulta dei progetti in un cantiere.

(04.07.2018) Il barometro UBS delle PMI ritrova il suo livello del 2011. Tra gennaio e aprile 2018, è progredito di 0,50 punti fissandosi a 1,14 punti. Raggiunge così per la prima volta il valore che mostrava prima dell’importante impennata del franco svizzero rispetto all’euro. 

All’epoca, la moneta elvetica aveva guadagnato il 22% rispetto alla valuta europea, ricorda la grande banca. Il miglioramento attuale riguarda anche le grandi imprese, il cui indice è salito di 0,80 punti, a 1,14 punti. I due indicatori si situano così nettamente al di sopra della loro media a lungo termine, analizza UBS, che conclude affermando che lo "shock del franco" è ormai superato. 

Le imprese dell’edilizia e gli studi di architettura e ingegneria hanno goduto di recente di un miglioramento della loro situazione economica. La tendenza concerne sia le PMI che le grandi imprese. 

Nel settore dei servizi, PMI e grandi società reputano che la loro situazione economica sia buona. Le prime si mostrano tuttavia più ottimiste per quanto concerne le previsioni sui prezzi. Le seconde hanno avuto un inizio anno moderato, prima di ritrovare un dinamismo positivo. 

Le differenze sono più marcate nel commercio al dettaglio, dove le PMI segnalano più difficoltà legate al contesto economico. Lo scenario è lo stesso nel turismo, dove le grandi imprese se la cavano meglio rispetto alle piccole, le quali subiscono cali dei loro fatturati. 

Il barometro UBS delle PMI si basa sui risultati di un’inchiesta mensile del centro di ricerca congiunturale KOF.


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Ultima modifica 04.07.2018

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