Aumento dei prezzi alla produzione e all’importazione nel 2017

Primo piano di barili di petrolio.

(31.01.2018) I prezzi alla produzione e all’importazione sono aumentati nel 2017. Il rincaro annuale medio ha raggiunto lo 0,9%, secondo l’Ufficio federale di statistica (UST). Questa tendenza è dovuta soprattutto all’aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi e dei metalli. 

Il rincaro annuale medio del 2017 corrisponde al tasso di variazione tra la media annuale del 2017 e quella del 2016, ricorda l’UST. Per quanto concerne la media annuale, essa equivale alla media aritmetica dei dodici indici mensili dell’anno. 

In merito all’evoluzione del 2017, oltre ai prodotti petroliferi e i metalli, l’UST indica che i prodotti semilavorati in metallo e rottami di ferro hanno pure subito un rincaro dei prezzi. In media, i prezzi dei prodotti indigeni sono rimasti stabili, mentre quelli dei beni d’importazione sono saliti del 2,7%. 

Pro memoria: i prezzi alla produzione e all’importazione avevano avuto un’evoluzione negativa nel 2016, a -1,8%. Nel 2015, anno dell’abbandono della soglia minima di cambio tra franco e euro, il calo annuale medio aveva raggiunto addirittura -5,4%. 

Prendendo in considerazione solo il mese di dicembre 2017, l’indice dei prezzi alla produzione e all’importazione è aumentato dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell’1,8% rispetto a dicembre 2016. Si situa ormai a 101,9 punti. La soglia dei 100 punti corrisponde al valore di dicembre 2015. 

Più in dettaglio, l’indice dei prezzi alla produzione è progredito dello 0,1% rispetto a novembre, in particolare a causa del rincaro dei rottami di ferro. L’indice dei prezzi all’importazione ha invece avuto un incremento dello 0,4% a causa degli idrocarburi, dei prodotti petroliferi e dei motocicli.


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Ultima modifica 31.01.2018

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