Il franco forte incrementa i fallimenti delle imprese

Rappresentazione geografica della Svizzera tramite banconote di franchi svizzeri sullo sfondo di banconote di euro.

(04.11.2015) Il franco forte comincia ad avere conseguenze dirette sulla sopravvivenza delle imprese. Secondo uno studio di Bisnode, il numero di società che hanno dovuto chiudere i battenti è cresciuto del 4% durante i primi nove mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2014.

Soltanto in settembre, le società elvetiche che hanno fatto fallimento sono state per il 21% più numerose (612) rispetto all’anno precedente. Sull’insieme dei primi tre trimestri 2015, 4'449 dirigenti hanno rinunciato a proseguire la loro attività. Più in dettaglio, 3'304 imprese (+7%) sono state liquidate per insolvibilità, contro 1'145 (-3%) per motivi organizzativi.

L’incremento globale dei fallimenti ha toccato in particolare la regione di Zurigo (+33%). Seguono il nord-ovest del paese (+16%) e la Svizzera orientale (+13%). Al contrario, il Ticino e l’Altopiano hanno avuto delle diminuzioni rispettivamente del 21% e del 6%.

Sul fronte dei settori d’attività, è ancora una volta la costruzione ad essere maggiormente toccata dalle liquidazioni. L’indice ad hoc calcolato dagli esperti di Bisnode (che tiene conto unicamente dei fallimenti per insolvibilità) raggiunge il valore di 230, contro una media di 100. Il settore alberghiero e ristorazione, così come l’artigianato, si posizionano al secondo e al terzo posto, con valori di 221 e 210.

Bisnode segnala un altro indizio di morosità economica palpabile: durante il periodo in esame, il numero di nuove società iscritte al registro di commercio è diminuito del 2% (su scala annuale). Infatti, sono state create soltanto 30'121 imprese. Per il solo mese di settembre, il calo è stato meno marcato (-1% a 3'148).

Informazione

Ultima modifica 04.11.2015

Inizio pagina

https://www.kmu.admin.ch/content/kmu/it/home/attualita/news/2015/starker-franken-fuehrt-zu-mehr-firmenpleiten.html