Riduzione dei prezzi alla produzione e all’importazione

Ein Kugelschreiber und ein Taschenrechner liegen auf Papierseiten mit Statistiken und Diagrammen

(28.10.2015) I prezzi alla produzione e all’importazione si sono ridotti nel mese di settembre. Secondo l’Ufficio federale di statistica, l’indice corrispondente ha perso lo 0,1% su ritmo mensile e il 6,8% rispetto al medesimo mese del 2014, per raggiungere i 90,6 punti.

Concentrandosi unicamente sui prezzi dell’offerta totale dei prodotti del paese, si constata una stagnazione da un mese al successivo, a 93,4 punti. Su ritmo annuo si osserva una contrazione dell’ordine del 4,8%.

I suini da macello, la carne di suino ed i prodotti petroliferi sono i beni il cui prezzo è più fortemente calato rispetto al mese d’agosto. Le verdure, le patate, il latte crudo ed i tessili hanno invece mostrato un aumento.

Per quanto riguarda il mercato interno, si osserva un cedimento mensile dello 0,1% ed annuo del 4% nelle arti e mestieri dell’industria. Questi ultimi hanno invece visto un rincaro mensile dei prodotti esportati (+0,1%, contro il -5,7% su ritmo annuo).

Alla fine del mese in esame, l’indice dei prezzi all’importazione si attestava a 84,8 punti, corrispondenti ad un calo dello 0,2% rispetto al mese precedente. Di un anno al successivo i prezzi sono calati dell’ 11,2%.

La flessione più netta rispetto al mese di agosto è stata registrata dal petrolio greggio, dai carburanti e dai bitumi puri. Anche i cereali, i prodotti orticoli, gli indumenti esterni, i metalli non ferrosi (come i loro derivati) ed i computer hanno fatto registrare una diminuzione. In rialzo invece i prezzi delle verdure, degli agrumi, dell’altra frutta e frutta a guscio, del gas naturale, dei tessili, del pellame e degli articoli in pelle, delle calzature e della nafta.

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Ultima modifica 28.10.2015

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