Rallentamento nel settore secondario

Composizione d'oggetti formata da un casco da cantiere rosso, una calcolatrice e dei guanti da lavoro posati su dei piani di costruzione.

(24.06.2015) Il settore secondario ha subito un forte rallentamento durante i primi tre mesi dell’anno. Secondo le cifre provvisorie dell’Ufficio federale di statistica (UST), la produzione si è contratta dello 0,8% su scala annuale, mentre gli introiti sono diminuiti dell’1,8%.

Prendendo in considerazione unicamente i rami industriali, la produzione è calata dello 0,5% al primo trimestre. Il forte miglioramento del mese di gennaio (+5,8%) ha ceduto il posto a pesanti flessioni in febbraio e marzo, con rispettivamente -3% e -4,1%.

Nella costruzione è stata riscontrata una contrazione del 2,5% nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2014. L’edilizia ha sofferto di una flessione del 4,2%, contro il 6,3% per il genio civile. Meno netto il calo nei lavori di costruzione specializzata, con 0,9%.

Sul fronte delle cifre d’affari, l’UST indica un calo dell’1,6% nell’industria durante tutto il periodo in esame. Più in dettaglio, i guadagni sono aumentati del 4,5% in gennaio, prima di passare a 3,9% in febbraio e a 5,2% in marzo.

Il bilancio è ancor più tenue nella costruzione: al primo trimestre 2015, gli affari sono scesi del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2014. Con -6,2%, il genio civile ha accusato la flessione più marcata. Per quanto concerne l’edilizia e i lavori di costruzione specializzata, le cifre d’affari sono diminuite del 5% e dello 0,9%.

Per stabilire questa statistica, l’UST si è basato su un campione comprendente 4'500 società. Nel settore specifico della costruzione, i responsabili dello studio hanno tenuto conto del sondaggio realizzato dalla Società svizzera degli imprenditori tra i suoi 1'800 membri.


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Ultima modifica 08.10.2015

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