Prospettive congiunturali stabili

Altalena basculante bianca in perfetto equilibrio che si regge su una piccola sfera bianca, con due sfere bianche più grandi come pesi.

(11.11.2015) L’economia svizzera si mantiene a galla malgrado la soppressione del tasso di cambio minimo euro-franco. Nel mese di ottobre il barometro congiunturale del KOF è rimasto quasi immutato a 99,8 punti, vicino alla sua media pluriennale di 100.

L’indicatore messo a punto dal centro di ricerche congiunturali zurighese ha subito una leggera contrazione di 0,5 punti durante il mese in esame. In settembre si situava infatti a 100,3 punti, secondo il valore rivisto. Ricordiamo che il barometro del KOF è uno strumento composito costituito da diverse centinaia di variabili.

In ottobre i settori bancario, delle costruzioni ed alberghiero hanno subito un debole calo. Le prospettive sono invece migliorate per quanto concerne i consumi. Senza distinzione di categoria, vi è stata comunque un’evoluzione minima, malgrado alcuni effetti negativi.

Per quanto riguarda l’industria delle trasformazioni e, in modo più ampio, le esportazioni, gli esperti del KOF notano una stagnazione. In dettaglio, la metallurgia, la figliare del legno e la chimica hanno registrato un miglioramento delle prospettive. Fanalini di coda sono l’industria tessile, i generi alimentari ed il settore elettronico.

Come spiegare la stabilità delle prospettive congiunturali svizzere quando la posizione concorrenziale delle imprese si è deteriorata in ottobre? Il KOF sottolinea l’importanza del miglioramento del contesto internazionale.

La struttura affiliata al Politecnico federale di Zurigo precisa che questa schiarita alleggerisce in parte la pressione sulle società elvetiche. Questo fenomeno è visibile negli indicatori della situazione degli utili, della produzione e dell’impiego.

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Ultima modifica 11.11.2015

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