I problemi di successione sono in aumento

Uomo in giacca e cravatta in piedi a braccia conserte dietro cui vi sono due uomini e una donna giovani che discutono con alcuni documenti tra le mani.

(30.12.2015) I problemi di successione vanno aumentando in Svizzera. Secondo le cifre stilate dalla società Bisnode, il 13,7% delle PMI elvetiche – ovvero 71'447 imprese – è stato toccato da questo fenomeno nel novembre 2015, contro il 12,5% dell’anno precedente.

Durante il periodo in esame, il paese contava 521'409 piccole e medie imprese iscritte al registro di commercio, precisa Bisnode. Tra queste, 7'709 in più rispetto al novembre 2014 non avevano ancora trovato un acquirente nella fase in cui il loro dirigente aveva superato l’età di 60 anni.

Le società individuali sono quelle che subiscono i problemi di successione più grandi (20,1%). Seguono le società anonime (14,4%) e le società a garanzia limitata (6,9%). Bisnode ricorda che queste ultime esistono da un tempo relativamente breve ed i loro dirigenti, generalmente, non hanno ancora raggiunto un’età critica.

Da un punto di vista geografico, è la svizzera nordoccidentale ad essere maggiormente toccata dai problemi di successione (15,5%). Sul fronte opposto si situa la Svizzera italiana (11,8%). Per quanto concerne i cantoni, Ginevra e Soletta costituiscono i due estremi, con rispettivamente 11,3% e 16,4%.

La grandezza delle imprese gioca pure un ruolo nella propensione alle difficoltà di successione. Infatti, le strutture che contano meno di dieci collaboratori sono due volte più toccate (13,9%) rispetto a quelle che impiegano tra 50 e 249 persone (7,1%). Per quanto riguarda le società i cui effettivi sono compresi tra i 10 e 49 impiegati, a dover trovare un nuovo dirigente è il 12,9%.

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Ultima modifica 30.12.2015

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