Il morale dei proprietari di PMI è sempre più basso

Moneta da 1 franco svizzero appoggiata sopra a un foglio con un grafico a colonne.

(22.07.2015) Il costo elevato del franco continua a minare il morale dei proprietari di PMI svizzeri. Secondo un sondaggio trimestrale effettuato da Switzerland Global Enterprise (S-GE), tre piccole e medie imprese su quattro si aspettano una diminuzione delle esportazioni durante i prossimi mesi.

L’inchiesta è stata svolta su 200 società che smerciano prodotti al di fuori delle frontiere svizzere. Mostra che l’umore degli imprenditori, lungi dall’essere migliorato, è crollato dopo la decisione della Banca nazionale svizzera di non garantire più il tetto massimo del corso con la moneta europea.

L’indicatore stabilito da S-GE si situa ormai a 43,3, cioè il livello più basso dall’inizio del calcolo nel 2010. Da un trimestre al seguente la situazione si è nettamente deteriorata: alla fine del periodo aprile-giugno, era il 67% degli imprenditori a risentire di una riduzione delle vendite all’estero.

Le PMI hanno fatto ricorso a diverse misure al fine di contrastare gli effetti nefasti della forza del franco. Quella citata più spesso dagli imprenditori sondati è l’ottimizzazione degli acquisti, davanti alla riduzione dei costi di produzione e all’aumento dei prezzi. Una diminuzione del peso del personale, invece, è presa in conto da un numero inferiore di proprietari rispetto all’inchiesta precedente.

Gli specialisti di S-GE incoraggiano le piccole e medie imprese svizzere ad ampliare la lista delle regioni nelle quali vendono le proprie merci e servizi. Circa un quarto delle società ha d’altronde già deciso di lanciarsi in nuovi mercati. Non erano che una su cinque nel trimestre precedente.


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Ultima modifica 10.10.2015

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