Un milione di svizzeri vittime del lavoro

Piano ravvicinato di un uomo di schiena con la mano posata sulla zona lombare, in un gesto che denota dolore.

(15.07.2015) Il lavoro non ha soltanto effetti benefici sulla popolazione attiva in Svizzera. Secondo le stime diffuse dall’Ufficio federale di statistica (UST), più di un milione di persone sono state toccate nella loro salute a causa del loro lavoro nel 2013.

Gli infortuni accaduti nell’ambito dell’attività professionale hanno toccato quasi 316'000 individui durante i dodici mesi in esame, ovvero il 6% della popolazione colpita. Circa un quarto delle vittime è stato obbligato ad abbandonare il lavoro per almeno due settimane.

L’UST rileva che questi incidenti hanno un impatto maggiore sui lavoratori uomini (8%) piuttosto che sulle loro omologhe donne (5%). Inoltre, i dipendenti che hanno meno di 30 anni hanno fatto registrare un forte tasso di infortuni dovuti al lavoro (11%). Tra gli apprendisti si raggiunge addirittura il 17%. Per quanto concerne i settori d’attività, lo studio constata che gli impiegati dell’agricoltura e della costruzione sono cinque volte più esposti agli incidenti del lavoro rispetto a quelli di banche e assicurazioni.

Ancor più frequenti degli infortuni, i problemi di salute causati o rafforzati dall’attività professionale hanno toccato circa 750'000 persone (11%) durante l’anno in questione. Anche in questo caso, i risultati variano in funzione dell’età e del settore. I senior (50-64 anni) sono più vittime rispetto alla media (15%), così come gli impiegati dell’agricoltura (15%), della costruzione (12%) e del settore della sanità e dei servizi sociali (11%).

I problemi di salute recensiti più di frequente sono i dolori ossei, articolari o muscolari (59%). Lo stress, la depressione e le ansie rappresentano invece il 20% dei casi.


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Ultima modifica 10.10.2015

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