Il KOF migliora le sue previsioni congiunturali

Zwei sich überschneidende Statistikkurven vor einem dreidimensionalen Säulendiagramm

(21.10.2015) L’economia svizzera ha resistito meglio del previsto alla forza del franco. Di conseguenza, il centro di ricerche KOF rivede al rialzo le sue previsioni di crescita, preventivando ormai per il 2015 un aumento dello 0,9% del Prodotto interno lordo (PIL), contro lo 0,4% di giugno.

Per quanto concerne il 2016, gli esperti del KOF si mostrano altrettanto ottimisti: prevedono ormai una crescita dell’1,4%. La stima precedente, che risale al mese di giugno, era dell’1,3%.

Come spiegare questo miglioramento delle prospettive economiche? Secondo le ultime cifre pubblicate dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO), la situazione nel paese è meno grave di quanto temessero gli osservatori. L’indebolimento della moneta elvetica all’inizio del secondo semestre ha allentato in particolare l’economia domestica.

Il KOF ricorda però che molte imprese sono state costrette a rivedere i loro prezzi al ribasso. Il loro margini si sono così assottigliati fortemente e questo non mancherà di avere conseguenze sui loro risultati annuali.

A livello di commercio estero, il KOF si aspetta per l’anno in corso un incremento dell’1,1% delle vendite al di fuori dalle frontiere e dell’1,6% delle importazioni. Nel 2016, le esportazioni e le importazioni dovrebbero crescere rispettivamente del 4,4% e del 6%.

Gli specialisti del centro di ricerca si sono chinati anche sulla questione della disoccupazione. Prevedono per il 2015 un tasso medio del 3,3%, contro il 3,6% nel 2016. Infine, per quanto concerne l’inflazione, il KOF evoca un calo dei prezzi dell’ordine dell’1,1% quest’anno, ovvero il valore annuale meno elevato dall’inizio del 21° secolo. L’anno prossimo, la contrazione dovrebbe essere più moderata (-0,2%).

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Ultima modifica 21.10.2015

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