Risale il morale delle PMI

Collage aus Personenportraits, über die eine aufsteigende Pfeilkurve gelegt ist

(28.10.2015) Il morale delle piccole e medie imprese esportatrici svizzere è in risalita. Il relativo indice calcolato da Switzerland Global Enterprise (S-GE) si attestava a 53 punti all’inizio del quarto trimestre 2015, contro i 43,3 punti raggiunti tre mesi prima.

La soglia di crescita dell’indice, che si situa a 50 punti, è dunque stata superata. Ricordiamo che il valore relativo all’inizio del terzo trimestre era il più basso rilevato dal 2010.

Quasi un terzo degli imprenditori interpellati (32,3%) si attende ormai un aumento delle vendite oltre frontiera durante il prossimo trimestre. In occasione dell’ultimo sondaggio la quota corrispondeva al 25,7%. Se il 50,7% si attende alla stabilità delle esportazioni (contro il 43,2% ad inizio luglio), il 17,1% teme un rallentamento (contro il 31,1%).

Per quanto riguarda i settori di attività, la maggior parte (sette su otto) prevedono una schiarita sul fronte della domanda straniera. Gli imprenditori più positivi sono quelli attivi negli ambiti delle costruzioni, del comparto chimico farmaceutico e dei servizi. Le PMI che si occupano dei beni di consumo temono invece un rallentamento.

Quasi tutte le società interpellate (96%) hanno adottato delle misure dopo la metà del mese di gennaio allo scopo di aumentare le proprie possibilità sul mercato estero. Secondo il 57% di queste, il miglior rimedio consiste nell’ottimizzare le fonti di acquisto. Seguono la diminuzione dei prezzi (46%) e la ricerca di nuovi mercati (32%). S-GE ricorda che tre mesi fa, solo il 24% degli imprenditori dicevano di privilegiare quest’ultima soluzione.

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Ultima modifica 28.10.2015

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