L’imprenditoria è una questione di giovani

Giovane uomo sorridente in giacca e cravatta che tende un braccio verso l'osservatore.

(12.08.2015) I giovani hanno uno spirito imprenditoriale più vivace rispetto alla generazione precedente. La fascia di età 18-34 anni si dimostra 1,6 volte più interessata alla creazione d’impresa rispetto alle altre, secondo lo studio ʺFuture Potential – a GEM perspective on youth entrepreneurship 2015ʺ di Global Entrepreneurship Monitor.

Gli stessi giovani possiedono però le aziende più piccole, che generano meno impieghi. Il 73% circa delle società gestite da giovani di meno di 24 anni hanno come unico stipendiato il fondatore stesso, secondo il rapporto che ha analizzato i dati raccolti tra il 2012 ed il 2014 in cinque regioni del mondo – Africa subsahariana, Medio Oriente e Nordafrica, Sud-est asiatico, America latina e Caraibi, paesi di cultura europea.

La durata di vita delle aziende gestite da giovani ha anche tendenza ad essere meno elevata rispetto a quanto accade con gli adulti. Gli over 34 sono 1,7 volte più suscettibili di essere alla guida di un’impresa ʺmaturaʺ - cioè che supera i 42 mesi di esistenza – rispetto alla fascia di età 25-34 anni.

Per quanto riguarda le differenze di genere, i giovani uomini tra i 18 ed i 34 anni sono 1,3 volte più suscettibili rispetto alle donne della medesima fascia di età di fondare una società ed 1,6 volte più passibili di essere proprietari di un’azienda ʺmaturaʺ. Hanno anche il doppio di possibilità di fornire posti di lavoro a più di cinque persone, rispetto ad i loro omologhi femminili.

Il rapporto mette inoltre in luce delle variazioni significative tra regioni. I giovani dell’Africa subsahariana si dimostrano intenzionati ad iniziare un’attività imprenditoriale per il 52%, contro il 41% dell’America latina e Caraibi, il 39% del Medio Oriente e Nordafrica, il 26% nel Sud-est asiatico ed il 19% in Europa. Sono sempre i giovani africani subsahariani ad avere le maggiori possibilità di diventare dirigenti d’impresa, con una probabilità del 28%, contro l’8% dei giovani europei.

Sull’insieme della popolazione attiva (18-64 anni), l’attività imprenditoriale precoce (Early-stage Entrepreneurial Activity) concerneva il 7,1% degli svizzeri, nel 2014. Con questa nozione si intendono gli individui che danno vita alla propria società o la cui impresa esista da meno di 3 anni e mezzo. La Svizzera si situava nella media europea. Nell’UE questa media era del 7,8%. In Nordamerica concerneva il 13,4% dei lavoratori, contro il 26% in Africa, il 13% in Asia ed Oceania ed il 17,6% in America latina.


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Ultima modifica 10.10.2015

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