Esportazioni influenzate da un giorno feriale in meno nel mese di novembre

Immagine di un deposito di containers da trasporto. Uno dei containers viene preso da un montacarichi.

(07.01.2015) Le vendite di prodotti svizzeri al di fuori dalle frontiere sono calate dello 0,2% in novembre. Corrette di un giorno feriale in meno rispetto allo stesso mese del 2013, le esportazioni hanno comunque mostrato un balzo del 4,7%, secondo l’Amministrazione federale delle dogane (AFD).

Durante il periodo in esame, le imprese elvetiche hanno realizzato introiti dell’ordine di CHF 18,1 miliardi all’estero. Rivisto secondo il calendario, questo dato è in aumento per la nona volta nel 2014 e l’incremento concerne nove rami esportatori su dieci.

Tenendo conto della differenza tra i giorni feriali, solo tre settori d’attività sono riusciti ad incrementare la loro cifra d’affari all’estero. Il balzo più significativo concerne la gioielleria, le cui esportazioni sono cresciute del 12,9%. Seguono l’industria dei tessili, dell’abbigliamento e delle calzature (+3%).

Un leggero aumento (+1,2%) è stato osservato anche nell’industria chimica e farmaceutica. In seno a questo ramo, i diversi segmenti sono però evoluti diversamente: i prodotti immunologici ed i medicamenti hanno guadagnato rispettivamente il 7% ed il 5%, mentre i principi attivi ed i prodotti agrochimici hanno accusato un calo del 9% e dell’11%.

È l’industria della carta e delle arti grafiche ad aver subito il calo più importante della domanda estera nel novembre 2014 (-11,6%). Le vendite dell’industria orologiera sono invece diminuite del 4,4%.

Sul fronte delle zone geografiche, l’AFD constata un aumento delle esportazioni verso l’Africa (17%), il Nord America (10%) ed il Sud America (3%). Al contrario, la domanda europea ha perso il 3%, mentre le vendite in Asia sono rimaste invariate.


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Ultima modifica 08.10.2015

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