Le esportazioni di biscotti continuano a diminuire

Quattro biscotti tipo petit beurre.

(18.03.2015) Le vendite di biscotti svizzeri all’estero sono diminuite per il quarto anno consecutivo nel 2014. Rispetto all’anno precedente, il volume d’esportazione è diminuito del 5,9%, a 13'733 tonnellate, e la cifra d’affari del 2,1%, a CHF 119,1 milioni, secondo Biscosuisse.

I risultati sono negativi anche sul mercato interno, indica il comunicato dell’Associazione svizzera dell’industria dei biscotti e dei dolci. I ventiquattro fabbricanti industriali del ramo hanno venduto 31'711 tonnellate di merce in Svizzera, in calo dello 0,7% su un anno. La cifra d’affari è diminuita dello 0,8%, a CHF 337,2 milioni.

In totale, le imprese del settore hanno venduto 45'444 tonnellate di prodotti, una flessione del 2,3% per una cifra d’affari di CHF 456,3 milioni, in calo dell’1,1%.

La Germania resta il primo sbocco degli esportatori svizzeri, con una parte di mercato del 35,1%. Seguono la Francia (19,4%), l’Arabia saudita (5,8%) e la Svezia (4,8%). Questi ultimi due paesi figurano tra coloro i quali presentano i maggiori tassi di crescita in termini di volumi assorbiti, con il Regno Unito, la Turchia, gli Stati Uniti e Taiwan.

Le importazioni, invece, sono aumentate dell’1,2%. In dieci anni, il volume annuale di prodotti della biscotteria proveniente dall’estero è aumentato oltre il 33%. Allo stesso tempo, i fabbricanti indigeni sul mercato elvetico sono passati dal 65,4% al 58,9%.

Biscosuisse fa notare che "il contesto di questi ultimi anni è segnato da un franco svizzero forte –malgrado il tasso di cambio fisso – ed una compensazione lacunosa del prezzo delle materie prime".


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Ultima modifica 08.10.2015

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