L’edilizia ha raggiunto l’apice nel 2014

Immagine di una grossa scavatrice gialla.

(18.03.2015) Il settore dell’edilizia in Svizzera ha realizzato un esercizio record nel 2014, ma dovrebbe rallentare quest’anno. La cifra d’affari ha raggiunto CHF 20,1 miliardi lo scorso anno, in rialzo dell’1,2%, secondo l’inchiesta trimestrale della Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC).

Questo risultato è dovuto principalmente agli affari realizzati durante il primo semestre, contraddistintosi per un clima mite, precisa la SSIC. Al quarto trimestre, la cifra d’affari è diminuita del 7%, a CHF 5,1 miliardi. La stessa tendenza si ritrova per le ordinazioni, che sono aumentate del 3,7% sull’insieme dell’anno, ma che hanno stagnato tra ottobre e dicembre (+0,8%).

"L’attività ha battuto ogni record", afferma la SSIC, precisando che quest’evoluzione era prevista "da molto tempo". L’anno in corso si annuncia difficile ed il settore non riuscirà ad uguagliare le cifre del 2014, indica l’associazione mantello. Ma l’associazione non prevede comunque un "vero e proprio crollo".

I progetti di costruzione pianificati per il primo trimestre 2015 sono inferiori del 12,6% al livello dell’anno precedente. L’edilizia residenziale non stimolerà più l’attività. Un "calo massiccio" della costruzione di alloggi è atteso prossimamente per le regioni turistiche, dopo la scadenza del periodo di tolleranza relativo all’iniziativa sulle residenze secondarie approvata nel marzo 2012.

L’aumento del franco svizzero non dovrebbe invece avere effetti sull’edilizia per il 2015, secondo la SSIC. Il rallentamento congiunturale dovrebbe cominciare a farsi sentire a medio termine, ma per ora è difficile valutarne le conseguenze.


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Ultima modifica 08.10.2015

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