L’economia svizzera ha proseguito nel suo leggero miglioramento in luglio

Banconote di franchi svizzeri che volano nel cielo.

(19.08.2014) L’economia elvetica si è ripresa in luglio. L’indicatore del Centro di ricerche congiunturali KOF dell’ETHZ ha fatto segnare 8,9 punti durante questo mese, contro 8,7 punti in giugno e 8,6 in maggio, fatto che sottolinea una stabilizzazione.

Ciononostante, l’economia della Svizzera non ha ancora digerito lo shock del franco forte. Lo scorso gennaio, proprio prima dell’abbandono della soglia minima di cambio con l’euro da parte della Banca nazionale svizzera (BNS), il barometro del KOF si era stabilito a 20,3 punti.

L’evoluzione è contrastante a seconda dei settori d’attività. Nell’industria della trasformazione, nel commercio al dettaglio e nel settore alberghiero, la situazione non è più sfavorevole come prima. Nell’edilizia è addirittura migliorata leggermente rispetto al mese di giugno.

Al contrario, il clima che prevaleva negli uffici di consulenza, le prestazioni finanziarie ed altri fornitori di servizi, un tempo favorevole, è andato degradandosi. Gli affari si sono affievoliti notevolmente nel commercio all’ingrosso. Se paragonata alla situazione precedente la fine della soglia minima di cambio, soltanto gli istituiti finanziari hanno fatto registrare una progressione.

I risultati sono altrettanto eterogenei a seconda delle regioni. Il Ticino ha fatto meglio in luglio rispetto al mese precedente, ma mostra ancora l’apprezzamento meno positivo della Svizzera. Nel bacino del Lemano, nella Svizzera orientale e nordoccidentale, la situazione è peggiorata. Resta in generale soddisfacente sull’Altopiano, nella Svizzera centrale e nella regione di Zurigo. E ciò nonostante dall’inizio dell’anno la regione di Zurigo stia vivendo dei cambiamenti sostanziali.


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Ultima modifica 10.10.2015

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