Crescita moderata nel 2015

Primo piano di una moneta da un franco posata sopra ad un grafico.

(30.12.2015) Segnato dall’abbandono della soglia minima di cambio, il 2015 sarà sinonimo per la Svizzera di crescita moderata. Secondo le previsioni riviste al ribasso dal KOF, il prodotto interno lordo (PIL) dovrebbe aumentare dello 0,7% soltanto durante l’anno che sta volgendo al termine.

Nonostante si siano rivelati meno marcati di quanto ci si aspettasse inizialmente, gli effetti dell’abbandono della soglia minima di cambio avvenuto ad inizio anno sono stati considerevoli per l’economia elvetica e lo sono ancora, sottolinea il KOF. Dopo un importante calo al primo semestre 2015, le vendite al di fuori dalle frontiere hanno ancora stagnato nei tre mesi successivi (in valore nominale).

Per l’anno 2016, il centro di ricerche congiunturali prevede un incremento del 2,9% delle esportazioni. Questa dinamica positiva avrà delle ripercussioni sul PIL, che dovrebbe aumentare dell’1,1%.

L’affaticamento provocato dall’abbandono della soglia minima di cambio verrà più o meno smaltito a partire dalla metà del 2016. L’anno seguente, la crescita dovrebbe ammontare al 2%. Gli specialisti del KOF precisano che, a causa del debole miglioramento delle vendite all’estero e della forza persistente del franco, le importazioni aumenteranno leggermente nel 2016.

Malgrado la moneta elvetica abbia perso leggermente di valore, i problemi di adattamento che derivano dal suo alto livello non sono scomparsi. Conseguentemente, si prevedono ancora delle delocalizzazioni dei siti di produzione, così come dei tagli degli effettivi. Gli investimenti in Svizzera non dovrebbero quindi decollare.

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Ultima modifica 30.12.2015

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