Credit Suisse mantiene invariate le sue previsioni congiunturali

Piano ravvicinato di una banconota di euro e di una di franchi svizzeri.

(07.10.2015) Nonostante la forza della moneta elvetica, le previsioni congiunturali di Credit Suisse (CS) restano invariate. Gli esperti della seconda banca nazionale prevedono ancora un aumento dello 0,8% del prodotto interno lordo nel 2015 e un balzo dell’1,2% nel 2016.

In un contesto economico segnato dal franco forte, la crescita svizzera dovrebbe progredire solo moderatamente. Resta il fatto che il paese ha potuto tenersi a galla grazie a due fattori: una congiuntura interna solida e gli sforzi fatti dalle imprese esportatrici al fine di mantenere le loro quote di mercato.

Molte società attive al di fuori dalla frontiere si fanno infatti pagare in moneta estera, ricorda CS. Sono inoltre disposte a rinunciare ad una parte dei propri margini.

Gli specialisti della grande banca rilevano però una conseguenza di questo assottigliamento dei margini: il tasso di disoccupazione nazionale dovrebbe salire leggermente. Per l’anno in corso, si prevede un aumento del 3,3%, contro il 3,7% dell’anno prossimo.

Questa riduzione anticipata sul mercato del lavoro non dovrebbe comunque provocare un crollo del consumo. Quest’ultimo sarà infatti supportato dall’immigrazione sempre forte, da tassi ipotecari ai minimi storici e dalla diminuzione dei prezzi.

Per quanto concerne le esportazioni reali, Credit Suisse si aspetta una contrazione dello 0,5% nel 2015, seguita da un miglioramento (+2%) nel 2016. Questo ottimismo si fonda su una congiuntura europea in fase di miglioramento, sulla robustezza della crescita americana e su un leggero calo atteso per il franco.


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Ultima modifica 10.10.2015

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