Il commercio al dettaglio registra una diminuzione degli introiti

Dettaglio di un banco di formaggi.

(12.08.2015) Il mese di maggio è stato sinonimo di una contrazione degli introiti nel commercio al dettaglio svizzero. Secondo i dati provvisori dell’Ufficio federale di statistica (UST), le cifre d’affari del settore si sono contratte dell’ 1,8% su ritmo annuo e dell’ 1,4% rispetto al mese precedente.

Espressa in termini nominali la diminuzione è ancora più netta. Le vendite sono calate del 3,9% rispetto al mese di maggio del 2014 e dell’ 1,6% rispetto ad aprile del 2015. L’UST precisa che le cifre sono state corrette rispetto agli effetti del calendario.

Non tenendo conto dei carburanti, le cifre d’affari registrate dei venditori al dettaglio elvetici sono calate dell’ 1,6% in termini reali da un anno al successivo, mentre il calo nominale si situava al 3,4%. Su ritmo mensile, la contrazione reale toccava rispettivamente l’ 1,5% e l’ 1,8%.

Per quanto riguarda i prodotti alimentari, le bevande ed i tabacchi, il peggioramento nelle vendite – con gli aggiustamenti delle variazioni stagionali e calcolati in termini reali – rappresenta lo 0,5%, se comparato col mese di maggio del 2014. Quanto alla diminuzione nominale, la cifra è dell’ 1,5%. Rispetto ad aprile, il calo reale è dell’ 1,2% e la contrazione nominale dell’ 1,3%.
Gli introiti del settore non alimentare, anch’essi in diminuzione, sono calati rispettivamente del 2,2% (in termini reali) e del 4,9% (in termini nominali) rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Rispetto ad aprile hanno perso il 2,1% ed il 2%.

La statistica mensile delle cifre d’affari del commercio al dettaglio è basta su di un sondaggio a campione. Mentre le grandi e medie imprese sono oggetto di uno studio esaustivo, quelle di piccola entità sono sottoposte a sorteggio casuale.


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Ultima modifica 10.10.2015

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