Calcolare i costi reali di una delocalizzazione

Mezzo busto di un uomo in camicia con una mano tesa davanti a lui, dalla mano emerge un globo terreste circondato da diversi strumenti di comunicazione moderni (PC, smartphone, tablet).

(20.05.2015) Un nuovo strumento digitale, il CFD (Cost-Differential-Frontier calculator), permette di calcolare i costi reali legati all’allungamento della catena di produzione di una società. Costituisce un mezzo per le PMI e le grandi imprese svizzere per valutare le spese legate ad una delocalizzazione.

Il CFD permette, grazie a principi di finanza quantitativa, di determinare i costi nascosti delle delocalizzazioni. Le imprese possono così valutare fino a che punto un approvvigionamento delocalizzato può rivelarsi redditizio.

Secondo Suzanne de Treville, Università die Losanna e Norman Schürhoff, Swiss Finance Institute - creatori del CFD - lo strumento rivela che i risparmi auspicati nel quadro di una delocalizzazione non rispecchiano sempre la realtà. Le spese di produzione possono essere senz’altro meno care all’estero ma, al contempo, le scadenze delle spedizioni possono ampliarsi, causando spesso ordini dai grandi volumi. I costi legati ad eventuali esaurimenti – o eccedenze– delle scorte di magazzino possono pure aumentare, in quanto le imprese sono così più esposte alle fluttuazioni della domanda. Si tratta di costi che erano difficilmente calcolabili prima dell’introduzione del Cost-Differential-Frontier calculator.

Lo strumento è stato concepito dall’OpLab, un laboratorio del dipartimento delle operazioni della facoltà di Studi di commercio dell’Università di Losanna. È accessibile gratuitamente online per tutti gli imprenditori ed operatori politici, in Svizzera e in tutto il mondo. Il link per il Cost-Differential-Frontier calculator ed un video di presentazione in inglese sono disponibili di seguito.


Informazione

Ultima modifica 08.10.2015

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