Nuova diminuzione delle esportazioni

Piano ravvicinato in scorcio di capsule medicinali bianche tra cui ne spicca una rossa.

(14.10.2015) Le vendite di beni elvetici al di fuori dalle frontiere si sono nuovamente contratte in agosto. Secondo le cifre dell’Amministrazione federale delle dogane (AFD), le esportazioni sono diminuite del 4,5% rispetto allo stesso mese del 2014, raggiungendo CHF 14,2 miliardi.

In termini reali, il calo si limita al 2,1%. È però molto più netto se si tiene conto degli effetti del calendario, dato che il mese in esame conta un giorno feriale in più: -8,3% di variazione nominale e -6% di variazione reale.

A parità di giorni feriali, solo l’industria delle derrate alimentari, bevande e tabacchi ha registrato un incremento nominale della domanda estera (+0,6%). Il settore specifico delle bevande è addirittura cresciuto del 16%.

Sul fronte opposto, il calo più marcato concerne la gioielleria (-11,3%) e la chimica farmaceutica (-6,8%). Quest’ultima ha accusato in particolare dei tonfi sul fronte dei principi attivi (-19%) e dei medicamenti (-10%).

Così come i settori, tutti i continenti tranne uno hanno subito un calo delle esportazioni. La domanda americana è infatti rimasta positiva, con +8% per il Sud e +6% per il Nord. In Africa e Oceania si è invece verificata una diminuzione a due cifre che si è prodotta su scala annuale: -25% e -15%.

La domanda proveniente dai paesi europei è invece diminuita dell’8%, mentre le imprese svizzere hanno smaltito il 2% di prodotti in meno in terre asiatiche. Per quest’ultimo continente, l’evoluzione del clima delle esportazioni è stata molto contrastante, precisa l’AFD: -29% in Cina contro +34% in Arabia Saudita.

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Ultima modifica 14.10.2015

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