Vendite in rialzo per il commercio al dettaglio nel mese di febbraio

Primo piano su un carrello pieno in un corridoio di un supermercato.

(23.04.2014) Gli introiti reali del commercio al dettaglio svizzero sono progrediti sia a ritmo mensile che annuo, nel mese di febbraio. Secondo i risultati provvisori dell'Ufficio federale di statistica (UST), le vendite in termini nominali hanno invece vissuto sorti diverse.

Al netto della correzione dei giorni lavorativi e festivi, le cifre d'affari del settore sono cresciute dell'1% in termini reali rispetto a febbraio 2013. Da un mese al seguente, la progressione si è ugualmente attestata all'1%. Sempre riviste rispetto alle variazioni stagionali, le vendite nominali hanno subito un ripiego dello 0,1% su base annua, mentre rispetto a gennaio si gonfiavano dello 0,5%.

Gli introiti del commercio al dettaglio senza i carburanti sono aumentati dell' 1,1% in termini reali (e dello 0,1% in termini nominali) da un anno al seguente. Si osserva anche un aumento a ritmo mensile, sia per quanto riguarda le cifre d'affari in termini reali (+0,7%) che nominali (+0,6%).

Nell'ambito delle derrate alimentari, bevande e tabacchi, l'UST punta il dito su di una crescita dello 0,3% delle vendite in termini reali rispetto a febbraio 2013. In termini nominali, il balzo è più pronunciato: +1,5%. Inversamente, una diminuzione viene registrata da un mese al seguente, sia in termini reali (-0,6%) che nominali (-0,7%).

Sotto la lente d'ingrandimento dell'ufficio federale, anche il commercio al dettaglio dei prodotti non alimentari è caratterizzato, durante il periodo in esame (e su base annua), da un miglioramento degli incassi reali (+1,1%) ma da una contrazione nominale (-0,7%). A ritmo mensile, le cifre d'affari in termini reali e nominali sono entrambe in progressione (+1,3% e +0,8%).


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Ultima modifica 07.10.2015

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