Stagnazione delle esportazioni in agosto

Un veicolo elevatore in un grande deposito industriale.

(01.10.2014) Le vendite dei prodotti svizzeri al di fuori dalle frontiere hanno stagnato in agosto. Secondo le ultime cifre dell’Amministrazione federale delle dogane (AFD), le esportazioni hanno registrato un incremento nominale dello 0,5% su scala annuale (-3,4% in termini reali), a CHF 14,9 miliardi.

Il mese in esame contava un giorno feriale in meno rispetto all’agosto 2013, precisa l’AFD. Corrette di questo effetto, le progressioni nominali e reali raggiungono rispettivamente il 5,5% e l’1,4%.

Il miglioramento più marcato è stato osservato nel ramo della gioielleria. Non corretta del giorno feriale in meno, la domanda estera è cresciuta del 78,2%, ovvero un incremento di CHF 329 milioni. Meno pronunciato, l’aumento delle esportazioni ha raggiunto il 6,7% nell’industria tessile, dell’abbigliamento e delle calzature.

Altri due settori hanno irrobustito le loro vendite all’estero durante il periodo in rassegna. Si tratta dell’industria dei generi alimentari, bevande e tabacchi (+2,3%) e della chimica e farmaceutica (+1,8%). L’AFD sottolinea che le medicine, così come le materie prime e di base chimiche, sono cresciute di oltre il 20%. Al contrario, i principi attivi ed i prodotti immunologici sono crollati del 26% e del 9%.

Gli altri sei rami presenti nella statistica hanno accusato un calo delle loro esportazioni al mese di agosto. Nell’orologeria la contrazione ha raggiunto -0,2%, contro -0,6% dell’industria metallurgica.

Mentre gli strumenti di precisione vedono diminuire la domanda del 5%, l’industria delle materie plastiche ha subito un crollo del 7,2% e quella dell’industria delle macchine e dell’elettronica del 7,5%. Ultima in classifica l’industria della carta e delle arti grafiche, che ha visto le proprie esportazioni in ribasso del 13,6%.


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Ultima modifica 07.10.2015

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