Spirito imprenditoriale: la Svizzera può far meglio

Ritratto di un giovane uomo sorridente che sembra riflettere. In primo piano incollati su un vetro ci sono dei post-it a forma di nuvoletta (balloon) di dialogo.

(02.07.2014) La parte di studenti elvetici che desidera fondare un’impresa immediatamente dopo gli studi universitari rimane debole rispetto alla situazione internazionale. Soltanto il 2% si lancia, rivela lo studio Global University Entrepreneurial Students’ Survey 2013/2014 (GUESSS).

La maggioranza degli studenti interpellati per la sezione svizzera di GUESSS (62,2%) prevede, subito dopo aver conseguito il proprio diploma, di trovare un impiego presso una PMI o una grande azienda. Ciononostante, cinque anni dopo la fine degli studi, il numero di giovani desiderosi di fondare una società si impenna e passa al 17,7%.

Pur se la volontà di creare la propria società differisce a seconda dei settori di studio, gli autori della parte svizzera dello studio GUESSS osservano però l’importanza del ruolo ricoperto dalle scuole universitarie professionali. Rivelano che "lo spirito d’impresa" è relativamente medio in seno a certi istituti, rispetto ad altri paesi. Sviluppare l’offerta di corsi legati alla creazione e alla direzione d’impresa fa parte delle piste per cambiare questo dato di fatto. Aumentare la fiducia degli studenti sulla riuscita dei propri affari è un altro aspetto che si tratta di esplorare, secondo le conclusioni dello studio.

Realizzato da Philipp Sieger, Urs Fueglistaller dell’Istituto svizzero per le piccole e medie imprese dell’Università di San Gallo e Rico Baldegger della Scuola universitaria professionale di gestione di Friburgo, lo studio GUESSS per la Svizzera si basa sulle risposte di 7419  studenti provenienti da 42 scuole universitarie diverse. I dati sono stati raccolti tra ottobre 2013 e marzo 2014.


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Ultima modifica 08.11.2016

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