Le regolamentazioni all’estero, una minaccia per le PMI svizzere

Primo piano su un martelletto da giudice, sullo sfondo si vede sfuocata una bilancia simbolo della giustizia.

(29.01.2014) Le modifiche legislative all'estero sono una delle principali minacce per le PMI svizzere. Secondo il barometro dei rischi Allianz 2014, i cambiamenti legislativi e normativi talvolta repentini possono avere conseguenze nefaste sugli affari internazionali.

Tra le varie altre grandi paure delle società elvetiche figurano i rischi legati alla cyber criminalità e reputazionali. Il ventaglio di fattori che potrebbero nuocere all'immagine di un'impresa è infatti sempre più ampio: furto di dati dei clienti, sito web aziendale inaccessibile per periodi prolungati o anche un processo per violazione delle leggi.

Anche su scala internazionale i rischi legati alla perdita di  reputazione sono tra i più sentiti, passando dalla decima alla sesta posizione del barometro di quest'anno. Ma per trovare la progressione più importante della classifica, è necessario cercare sul fronte della cyber criminalità, che sale dalla quindicesima all'ottava posizione.

Come nel 2013, le imprese - svizzere e estere - temono in primo luogo le interruzioni di esercizio e della catena logistica. Nell'era in cui gli acquisti internazionali sono diventati moneta corrente, ogni perturbazione quale una catastrofe naturale, una panne delle telecomunicazioni oppure dei problemi politici può comportare conseguenze dall'altra parte del pianeta.

Secondo i dati raccolti lo scorso anno, le interruzioni di esercizio e della catena logistica causano tra i 50 ed il 70% del totale dei sinistri dell'assicurazione nel ramo cose. Questi danni ammontano a USD 26 miliardi.


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Ultima modifica 07.10.2015

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