Leggero calo dei prezzi in Svizzera lo scorso anno

Primo piano su una mano che disegna un grafico con una curva nettamente decrescente.

(22.01.2014) La Svizzera ha fatto registrare un'inflazione negativa per il secondo anno consecutivo. Secondo i calcoli dell'Ufficio federale di statistica (UST), l'indice dei prezzi al consumo si è contratto dello 0,2% nel 2013, contro lo 0,7% del 2012, +0,2% nel 2011 e +0,7% nel 2010.

Mentre i prezzi dei prodotti fabbricati nel paese sono aumentati dello 0,4% l'anno scorso, quelli di beni importati sono diminuiti dell'1,9%. Nel mese di dicembre il rincaro ha pure raggiunto -0,2% (su scala mensile). Rispetto allo stesso mese dell'anno 2012 i prezzi sono invece aumentati dello 0,1%.

La flessione dello 0,2% dell'indice per il mese di dicembre è dovuta principalmente ai cali registrati nei settori dei medicamenti, dei servizi ospedalieri, dei viaggi forfettari, di indumenti e calzature, rileva l'UST. L'olio da riscaldamento, la frutta e gli ortaggi sono anch'essi rincarati.

I dodici indici che permettono di calcolare il rincaro mensile sono evoluti in maniera contrastata. Le diminuzioni più forti concernono indumenti e le calzature (-1,7%), le bevande alcoliche e tabacchi (-1,3%), così come la sanità (-0,9%). Sul fronte opposto, i prezzi che hanno subito il rincaro maggiore sono il gruppo degli altri beni e servizi (+0,2%) e abitazione ed energia (+0,2%).

Sempre per quanto concerne il mese di dicembre 2013, l'UST precisa che i prezzi dei beni svizzeri sono diminuiti dello 0,1% su scala mensile, contro -0,6% dei prodotti importati. Da un anno all'altro, il rincaro dei beni svizzeri ha raggiunto lo 0,5%, mentre quello dei prodotti d'importazione è diminuito dell'1,2%.


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Ultima modifica 07.10.2015

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