Meno investimenti diretti all’estero

Bandiera svizzera rappresentata con la forma geografica della Confederazione e una moltitudine di barre colorate tridimensionali che dal centro della croce si allontanano verso lo spettatore.

(24.12.2014) Gli investimenti diretti svizzeri all’estero si sono ridotti nel 2013. Secondo la Banca nazionale svizzera (BNS), le esportazioni di capitali sono diminuite del 22,4% stabilendosi a CHF 31,5 miliardi, mentre gli stock di investimenti diretti sono diminuiti dell’1,9% a CHF 1'073 miliardi.

Nel 2013 l’industria ha diminuito le sueesportazioni di capitali oltre frontiera. Le società finanziarie e le holding,che avevano piazzato somme ancora molto importanti all’estero nel 2012, hannorimpatriato dei fondi durante l’anno in rassegna. Al contrario, gliinvestimenti del settore bancario hanno fatto registrare un aumento rispetto al2012.

L’Unione europea (UE) e l’Asia sono i targetprivilegiati dagli investitori svizzeri. Gli investimenti diretti elvetici vihanno raggiunto rispettivamente CHF 12 miliardi e 11 miliardi nel 2013. Degliinvestimenti dell’ordine di CHF 1 miliardo sono invece stati operati in NordAmerica.

Per quanto concerne gli stock di investimenti diretti,la BNS constata che l’evoluzione in calo – una novità dal 2002 – è dovutainnanzitutto alle ristrutturazioni condotte in alcune filiali di societàfinanziarie e di holding.

Per quanto riguarda gli effettivi delle filialiall’estero di imprese svizzere, l’istituto di emissione osserva una leggeracrescita da un anno all’altro (+2%), a 2,966 milioni di persone alla fine del2013. Il balzo più grande concerne l’Europa, mentre l’Asia accusa un calo delnumero di collaboratori.


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Ultima modifica 08.10.2015

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