Intensificamento delle attività svizzere di ricerca e di sviluppo

Composizione di oggetti formata da un foglio con dei diagrammi, una calcolatrice e una penna.

(23.07.2014) La Svizzera ha intensificato le sue attività di ricerca e sviluppo (R+S) tra il 2008 ed il 2012. Secondo le stime dell’Ufficio federale di statistica (UST), le spese legate alla R+S sono aumentate del 14% nel periodo in esame, andando a raggiungere CHF 18,5 miliardi.

In particolare il settore delle scuole universitarie ha contribuito a questa crescita: le spese in R+S ammontavano a CHF 5,2 miliardi nel 2012, cifra che costituisce un balzo del 32% in quattro anni. Le imprese private hanno continuato a rivestire il ruolo di locomotive, dato che le loro spese raggiungevano CHF 12,8 miliardi nel 2012 (+7%).

Se la Confederazione ed i cantoni ricoprono un ruolo solo marginale nell’esecuzione della R+S elvetica, ne sono però importanti finanziatori. Nel 2012, lo Stato ha versato in totale CHF 4,7 miliardi per questo scopo, di cui 4,2 miliardi in favore delle scuole universitarie.

Il totale delle spese in R+S, che rappresentava il 3,1% del prodotto interno lordo (PIL) nel 2012, permette alla Svizzera di restare nel plotone di testa dei paesi che vi consacrano più mezzi. Figura infatti al sesto posto, dietro la Corea del Sud, Israele, la Finlandia, la Svezia ed il Giappone.

Sul fronte del personale attivo nella ricerca e sviluppo, l’UST segnala una progressione tra il 2008 ed il 2012. L’incremento si attesta al 17% e raggiunge un totale di 117'000 persone.

È pure in aumento il finanziamento della R+S elvetica proveniente dall’estero, che nel 2012 ammontava a CHF 2,2 miliardi, mentre l’anno prima era di un miliardo soltanto. Inoltre, le spese svizzere al di fuori delle frontiere sono aumentate del 12%, a CHF tre miliardi.


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Ultima modifica 07.10.2015

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