L’edilizia in fase calante

In un cantiere, una donna e un uomo con elmetti e gilet protettivi osservano fuori campo l'andamento dei lavori.

(17.12.2014) La lunga fase di crescita di cui ha goduto il settore svizzero dell'edilizia giunge a conclusione. Secondo l'ultima inchiesta congiunturale della Società svizzera degli impresari-costruttori (SSIC), gli ordini del ramo hanno accusato un calo al terzo trimestre.

Durante il periodo in esame, il flusso di ordini del settore principale dell'edilizia si è contratto del 6,8% su scala annuale. Questo deterioramento emana dall'ultima inchiesta della SSIC, condotta tra i suoi membri.

Sul fronte delle riserve di lavoro, lo studio mette anche l'accento su una contraddizione. A fine settembre erano infatti inferiori del 4,4% rispetto al loro livello del 2013.

Nonostante le cifre d'affari siano aumentate durante il trimestre in questione, la debole crescita (1,3%) lascia presagire la fine di un periodo glorioso. L'anno 2014 dovrebbe però essere ancora una buona annata, anticipa la SSIC. In effetti, durante i primi nove mesi, le entrate sono cresciute del 4,4%, ovvero CHF 15 miliardi. Questo buon risultato è dovuto in particolare alle temperature clementi di inizio anno.

Per il 2015 gli attori del settore principale della costruzione prevedono un leggero calo dell'attività, senza però temere un tonfo. Globalmente, la situazione delle ordinazioni resta infatti soddisfacente.

La SSIC allerta però per quanto concerne le regioni turistiche. Dall'anno prossimo, gli effetti dell'iniziativa sulle residenze secondarie dovrebbero farsi sentire pienamente, in particolare sotto forma di un netto calo del dinamismo nel settore dell'abitazione.


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Ultima modifica 08.10.2015

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