La crescita elvetica sarà sostenuta dalle esportazioni

Primo piano su un pennarello rosso che disegna un grafico a curva ascendente su un foglio.

(26.03.2014) Il miglioramento del mercato delle esportazioni dovrà garantire alla Svizzera un solido incremento del suo Prodotto interno lordo (PIL) quest'anno. Nel loro monitor trimestrale, gli economisti di Credit Suisse (CS) mantengono le loro prospettive di crescita al 2%.

Secondo gli esperti della grande banca, l'aumento del PIL elvetico dovrebbe essere sostenuto da due fattori. Da un lato, il superciclo - portato dall'immigrazione, il boom immobiliare ed il basso livello dei tassi d'interesse - prosegue. Dall'altro, le vendite al di fuori dalle frontiere hanno invertito la loro tendenza negativa . La ripresa nei paesi industrializzati è affiancata addirittura da creazioni di posti di lavoro.

La seconda banca svizzera si rivela meno ottimista per quanto concerne la congiuntura a medio termine. Infatti, l'accettazione il 9 febbraio da parte dei cittadini svizzeri dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa fa planare alcune incertezze sui rapporti tra il paese e l'Unione europea (UE). Per il 2015, gli autori del monitor prevedono anche un rallentamento della crescita, che dovrebbe ammontare all'1,8%.

Sul fronte dell'inflazione, CS non si aspetta un forte calo dei prezzi nei paesi industrializzati. Le banche centrali dovrebbero quindi riuscire a normalizzare la loro politica monetaria. Riguardo il rallentamento dell'aumento del PIL nei paesi emergenti, questo riduce il pericolo di un'esplosione dei prezzi delle materie prime. Altri fattori, come l'evoluzione demografica e la mondializzazione, attenuano anch'essi i rischi inflazionistici.

La Svizzera dovrebbe anch'essa far osservare una debole evoluzione dell'inflazione. Per spiegare questo fenomeno, gli economisti citano in particolare il legame di fatto della moneta elvetica all'euro, che permette l'importazione nel paese del basso tasso di inflazione europeo. I prezzi svizzeri dovrebbero contrarsi dello 0,1% nel 2014 (contro lo 0,2% annunciato precedentemente dal monitor). Per il 2015, gli autori dello studio prevedono un leggero incremento dello 0,5%.


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Ultima modifica 07.10.2015

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