Cinque settori dell'industria MEM hanno già difficoltà nelle assunzioni

Un uomo in giacca e cravatta con in mano una valigetta seduto in una sala d'aspetto vuota.

(03.09.2014) L'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica (MEM) si trova confrontata ad un elevato rischio di penuria generalizzata di manodopera. Secondo uno studio voluto dall'associazione Swissmem, cinque degli undici campi professionali del settore faticano già ad assumere degli specialisti.

I collaboratori qualificati la cui mancanza si fa maggiormente sentire sono attualmente gli informatici MEM, gli ingegneri MEM, i macchinisti, i tecnici MEM e gli specialisti tecnici, rivela lo studio. Lo studio in questione è stato realizzato dalla società di consulenza B,S,S Basel.

Gli autori della ricerca precisano che in vista dei pensionamenti imminenti nell'industria MEM, non meno di 17'000 lavoratori dovranno essere assunti da qui al 2020 per garantire la stabilità degli effettivi esistenti. Si dà il caso però che in alcuni settori gli sforzi formativi non siano sufficientemente intensi per rispondere alle necessità.

La mancanza di specialisti che imperversa già in alcuni settori potrebbe aggravarsi fortemente nei prossimi anni, e ciò per due ragioni: la debole evoluzione demografica, così come la prevista introduzione di contingenti per i lavoratori stranieri. Lo studio di B,S,S Basel mostra che molte imprese non sono coscienti delle sfide che le attendono.

Posta in allerta, l'associazione di categoria Swissmem lavora da diversi mesi su di una strategia della manodopera. Quest'ultima punta su di un migliore sfruttamento dei collaboratori indigeni e si basa su tre punti fondamentali: la promozione della nuova guardia, l'aumento del numero di donne nell'industria, così come il mantenimento nella vita attiva dei salariati più anziani.


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Ultima modifica 07.10.2015

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