Aumento dei fallimenti d’imprese nel 2013

Un uomo d'affari siede con aria sconsolata davanti a un grafico che indica una curva decrescente.

(15.01.2014) La Svizzera ha fatto registrare un leggero aumento del numero dei fallimenti d'imprese per insolvenza nel 2013. Secondo lo studio Bisnode, 4'536 società hanno dovuto chiudere i battenti lo scorso anno, contro i 4'467 del 2012, ovvero un incremento del 2%.

Il balzo più significativo del numero di fallimenti per insolvenza è stato osservato in Ticino (+26%). Sul fronte opposto, la Svizzera sudoccidentale e la Svizzera centrale sono state colpite rispettivamente per l'8% ed il 2%. Come il cantone italofono, tutte le altre regioni mostrano degli incrementi: +6% nel nord-ovest della Svizzera, +5% sull'Altopiano, +3% nella regione di Zurigo e +1% nella Svizzera orientale.

Su scala cantonale è Uri che detiene il primo posto tra gli aumenti, con +60%. Nel canton Nidvaldo i fallimenti per insolvenza sono invece in calo del 41%, dato che corrisponde pure alla diminuzione più marcata.

Per quanto concerne i fallimenti per ragioni organizzative, Bisnode ne ha rilevati 1'770 nel 2013, che costituiscono una flessione del 25%. Solo la Svizzera centrale e la regione di Zurigo hanno fatto registrare un numero in aumento rispetto all'anno precedente.

Così come i fallimenti per insolvenza, anche le creazioni d'imprese hanno subito una tendenza leggermente in aumento lo scorso anno. Bisnode ne ha recensite 40'509 (+3%) nel registro di commercio. Con il suo -5%, la Svizzera centrale si distingue. Tutte le altre regioni sono in aumento: +1% per la Svizzera orientale, +2% per l'Altopiano, +3% per il nord-ovest, +4% per la Svizzera sudorientale, +6% per la regione di Zurigo e +14% per il Ticino.


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Ultima modifica 07.10.2015

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