Aumenti salariali più deboli nel 2013

Dettaglio di una mano che ci presenta un portafoglio aperto con tre banconote da 100 franchi svizzeri estratte.

(11.06.2014) Gli stipendi dei lavoratori svizzeri sono aumentati in maniera inferiore nel 2013 rispetto ai tre anni precedenti. L'indice dei salari nominali stabilito dall'Ufficio federale di statistica (UST) è cresciuto dello 0,7% su ritmo annuo, a 102,6 punti.

Nel 2012, 2011 e 2010, i salari nominali erano saliti rispettivamente dello 0,8%, 1% e 0,8%. Per spiegare la debole progressione registrata lo corso anno, l'UST ricorda che la maggior parte delle decisioni relative alle remunerazioni 2013 sono state prese durante l'autunno precedente, quando la congiuntura mondiale restava fragile e le prospettive economiche incerte.

Nel settore terziario, i salari nominali sono aumentati in media dello 0,8% lo scorso anno. Gli aumenti più forti concernono le attività scientifiche e tecniche (+2%), così come le attività informatiche ed i servizi di informazione (+1,7%). Inversamente, il commercio all'ingrosso, così come il settore delle arti, dello spettacolo e del tempo libero hanno vissuto una stagnazione.

Per quanto concerne l'industria, i salari nominali sono cresciuti dello 0,7%. I tre settori di esportazione, che sono la fabbricazione di macchinari ed apparecchiature, il chimico e farmaceutico, ed i prodotti informatici, mostrano i balzi avanti più netti (1,6%, 1%, 1%). Il fanalino di coda è costituito dal settore delle industrie estrattive e di produzione e distribuzione di energia ed acqua (0%), così come delle industrie alimentari e del tabacco (0%).

Tenendo conto di un tasso di inflazione annuo medio del -0,2%, i salari reali sono migliorati dell'1% durante il periodo in analisi. L'UST precisa che sono cresciuti in media dell'1,2% dal 2009 al 2013.


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Ultima modifica 07.10.2015

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